IMPIANTI.
Il Comune di Teramo alza la bandiera bianca sulle sue piscine e va a caccia di privati per farsi aiutare nella gestione e manutenzione degli impianti.
Sono diversi i punti critici, come Via Carducci ammette nella sua delibera: carenza di personale specialistico, impossibilit finanziaria di procedere a nuove assunzioni e necessit di contenere la spesa corrente di bilancio.
Insomma,  chiara l'impossibilit per l'ente di gestire direttamente il complesso delle piscine comunali di via Acquaviva, anche se per l'anno corrente la piscina viene "salvata", concedendo una proroga all'attuale societ, in attesa di un bando-ponte annuale, per blindare la continuit di un servizio utile a molti attori.
Cos il Comune intende tracciare un nuovo cammino che dovr portare alla totale riqualificazione della struttura.
Il documento comunale fotografa una situazione strutturale complessa: le due vasche cittadine, quella coperta e quella all'aperto, sono state realizzate in epoche differenti e oggi necessitano di "consistenti interventi di ristrutturazione sia a livello strutturale che impiantistico e funzionale". Lavori milionari che il Comune non pu affrontare da solo e per i quali gli uffici dell'Area Urbanistica (guidati dall'architetto Gianni Cimini e dal tecnico Francesca Pavoni) stanno predisponendo le carte per un inserimento in project financing, aprendo le porte ai capitali dei privati in cambio di una concessione a lungo termine.
Nel frattempo, la priorit assoluta resta quella di non sbarrare i cancelli.
Il Comune riconosce lo straordinario valore sociale dell'impianto di Acquaviva, punto di riferimento non solo per l'agonismo e i corsi scolastici, ma snodo fondamentale per le attivit motorie dei diversamente abili, per la riabilitazione post-traumatica e per l'addestramento logistico di corpi di soccorso.
Per questo, in attesa del futuro bando-ponte annuale (che verr lanciato entro trenta giorni), la Giunta ha dato mandato di blindare la continuit del servizio congelando la gestione nelle mani del raggruppamento temporaneo di imprese uscente.
Una scelta obbligata per curare le ferite di un impianto storico e traghettarlo, senza interruzioni di servizio, verso una privatizzazione strutturale capace di restituirgli la massima funzionalit.
Maurizio Di Biagio.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
