IL CASO.
Ha scoperto che gli immobili ereditati dal padre, in compropriet col fratello affetto da gravissime patologie, sono passati a sua figlia attraverso un atto stipulato in uno studio notarile a Roma.
Una presunta circonvenzione di incapace visto che in passato lui stesso era stato amministratore di sostegno del fratello invalido per poi essere sostituito con una figura esterna al nucleo familiare dopo che proprio sua figlia, con la quale era entrata in conflitto, aveva chiesto e ottenuto dal giudice delegato la sua rimozione.
Ad indagare adesso  la procura dopo che il fratello allontanato ha presentato una denuncia querela.
L'uomo  un gioielliere teramano che avrebbe dovuto prestare le cure materiali al familiare cos deciso dai giudici della corte d'Appello a dimostrazione della sua ostinazione nel voler continuare a stargli vicino.
Una situazione modificata quando proprio sua figlia si  avvicinata allo zio.
E con lei anche sua madre, nonch ex moglie del gioielliere.
Le due donne, oggi, secondo l'ultima scoperta fatta e denunciata, convivono con lo zio invalido in una casa la cui proprietaria altro non  che la nonna materna della nipote dell'uomo.
Dai rendiconti che sono stati allegati alla denuncia querela emergerebbe, insomma, una "gestione opaca", cos come viene definita in querela, anche da parte della nuova amministratrice di sostegno, che ha permesso, innanzitutto, di stipulare un contratto di affitto della durata di tre anni con un canone mensile di 700 euro oltre gli oneri condominiali.
In precedenza il fratello del gioielliere era ricoverato in una struttura che si trova sempre nel teramano.
Quando  uscito da l nessuno glielo ha comunicato.
Tra le spese sostenute dall'uomo ci sarebbero anche regali di Pasqua e rimborsi vari da 250 fino a 300 euro per volta e poi cinque bonifici di liquidazione all'amministratrice di sostegno in soli due mesi per un totale di 4.200 euro.
E ancora spese col Pos per altri oltre 4.300 euro che rientrerebbero nelle macro categorie di ristoranti, alimentari, salute, carburante e shopping. In tutto questo  la nipote, al momento, che risulta, con un testamento, erede dei beni di famiglia.
Ma suo padre  deciso ad andare avanti in questa storia per fare chiarezza ed accertare eventuali responsabilit penali.
Tra le ipotesi da lui segnalate c' il peculato nei confronti dell'amministratrice di sostegno, con riferimento alla gestione delle somme dell'amministrato, oltre alla contestazione della possibile circonvenzione di incapace nei confronti anche di sua figlia e della sua ex moglie perch avrebbero tratto vantaggio dalla situazione di vulnerabilit di suo fratello.
Una vicenda che in fase di indagini potrebbe aprire anche altri scenari.
Ma ad amareggiare il gioielliere  il fatto di aver visto allontanato da s il fratello.
Nell'ultimo periodo, infatti, dopo anni di malattia, il familiare avrebbe pure espresso la volont di non proseguire gli incontri con lui.
Quegli appuntamenti che gli permettevano di rivederlo e di avere la conferma delle sue condizioni di salute.
Il suo sospetto resta che qualcuno lo stia manipolando.
Teodora Poeta.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
