IL CASO.
PALMOLI L'iscrizione a scuola  stata decisa, obbligata, ma adesso la preoccupazione maggiore  per quello che potrebbe accadere ai tre fratellini della famiglia nel bosco.
L'ingresso nella scuola pubblica, senza averla mai conosciuta, potrebbe infatti esporli anche al rischio di episodi di bullismo.
E' uno degli elementi principali di preoccupazione indicati dal difensore della coppia angloaustraliana, l'avvocato Simone Pillon.
IL RICORSO.
Secondo il legale, l'ordinanza di riavvicinamento graduale della famiglia del Tribunale per i minorenni dell'Aquila non avrebbe affrontato questo aspetto e quindi chieder alla Corte d'Appello, dove presenter ricorso, di prestare attenzione anche a questo problema, alla salute dei piccoli.
I bambini, ospiti in una casa protetta, saranno iscritti dalla tutrice Maria Luisa Palladino nella scuola di Vasto, che per non frequenteranno a tempo pieno.
L'orario dovrebbe quindi terminare alle 13 e non alle 16. Resta da stabilire se i due gemelli di 7 anni, che andranno nella seconda primaria, saranno inseriti nella stessa aula o separati.
La questione  ancora in fase di valutazione, mentre la primogenita di 9 anni frequenter la quarta.
Le lezioni riprendono il 16 settembre e forse Nathan e Catherine vorranno accompagnare i loro figli il primo giorno nella scuola pubblica, dopo che sono cresciuti con l'homeschooling sotto l'insegnamento della madre e proseguito anche nella comunit che li ospita da nove mesi, dopo la sospensione della responsabilit genitoriale, con l' insegnante in pensione Lidia Camilla Vallarolo.
Per Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte della coppia, nel complesso,  stata completamente sottovalutata la sofferenza dei piccoli Trevallion Birmingham. "I bambini rispetto agli eventi in generale, in apparenza si adattano anche a condizioni terribili: proprio quando non danno segnali quello  il segnale pi grave afferma il consulente . L'inserimento nella scuola pubblica in questo caso dovrebbe tener conto di molti fattori: inserirsi in un gruppo classe non  scontato.
Inoltre  evidente che tutti i bambini che incontreranno, a causa del clamore mediatico, hanno gi giudizi e pregiudizi sui tre bimbi del bosco".
Cantelmi parla di "due trappole: da un lato la non abitudine al gruppo classe gi formato, dall'altro il potenziale pregiudizio degli altri bambini che potrebbe trasformarsi in forme di bullismo". Il consulente aggiunge: "Sembra quasi che per costringere i genitori a rinunciare ad un loro diritto costituzionale, la scuola parentale, i bambini siano costretti a permanere in una casa famiglia". E poi un "paradosso". "I genitori amorevoli, buoni e affettuosi costretti ad incontri protetti e non si capisce da che cosa i bambini debbano essere protetti, forse dal fatto che Catherine preferisca offrire loro della frutta in luogo di merendine? Oppure che faccia godere a questi bambini l'armonia della natura al posto della TV? Ecco ci sono molti elementi paradossali che purtroppo lasciano sconcertati".
Intanto  saltato anche ieri l'incontro tra Pillon, la tutrice, l'assistente sociale e la neuropsichiatria infantile per stabilire le modalit degli incontri tra genitori e figli, disposti dai giudici minorili, perch l'assistente sociale non era disponibile.
A lei spettano quasi tutte le decisioni su come iniziare gli incontri protetti, pernottamenti dopo circa un mese e successiva valutazione del possibile rientro stabile in famiglia, forse a Natale. "Tuttavia torno a ripetere conclude Cantelmi le disposizioni del tribunale costituiscono un primo passo, complesso, nebuloso, insidioso, ma un primo passo verso l'uscita dal tunnel".
Sonia Paglia.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
