IL PROGETTO.
L'obiettivo  ridurre drasticamente i tempi di attesa perch fino a met agosto erano circa tremila le persone che non avevano trovato nell'offerta della Asl una risposta adeguata, dentro i tempi di garanzia fissati dalle classi di priorit. Il progetto messo in campo dal direttore generale Mauro Palmieri, approvato dal Collegio di direzione, riorganizza la rete di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, anche attraverso nuove assunzioni, per aumentare l'attivit nelle cinque sedi e ridurre concretamente le liste d'attesa.
E parte dal principio di utilizzare al meglio personale, spazi, tecnologie e agende gi disponibili, facendo lavorare gli ospedali di Chieti, Ortona, Lanciano, Vasto e Atessa come parti di un'unica rete aziendale.
Il nuovo standard prevede 713 attivit alla settimana: 235 visite gastroenterologiche, 178 gastroscopie e 300 colonscopie.
Su 52 settimane la produttivit stimata  pari a 37.076 prestazioni l'anno: 12.220 visite, 9.256 gastroscopie e 15.600 colonscopie.
In particolare Chieti continuer a garantire diagnostica di primo e secondo livello, procedure complesse e screening, Ortona manterr diagnostica, chirurgia endoscopica e screening, Lanciano continuer con diagnostica di base, chirurgia endoscopica e screening, Vasto manterr il ruolo di riferimento aziendale previsto dal nuovo assetto, con lo sviluppo delle linee specialistiche e delle procedure a maggiore impegno clinico.
Ad Atessa il servizio continuer a garantire la diagnostica di base di primo e secondo livello attraverso sedute programmate dei medici della rete, insieme al personale presente nella sede.
Il modello prevede ordinariamente due sedute di endoscopia alla settimana, con la possibilit di valutarne una terza in relazione alla domanda e all'organizzazione.
La capacit teorica programmata  di 936 prestazioni l'anno.
L'obiettivo indicato per la fine del 2026  superare il 90 % di rispetto dei tempi di garanzia. "Questa manovra non si riduce a una semplice redistribuzione di personale da un ospedale all'altro - chiarisce Palmieri -  mettere le quipes delle diverse sedi in condizione di raggiungere volumi di attivit coerenti con il fabbisogno, utilizzando in modo pi pieno le risorse gi disponibili e cercando di ridurre le differenze nella capacit di risposta tra i territori.
Il progetto nasce infatti da una ricognizione che ha riguardato anche gli spazi e le tecnologie.
Nelle cinque sedi sono stati verificati sale endoscopiche, ambulatori, locali di supporto e apparecchiature.
La nuova programmazione  quindi costruita sulla capacit reale e punta a utilizzare con maggiore continuit sale, tecnologie, personale e agende nell'arco della giornata".
A. D. A.
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