L'INIZIATIVA.
Il Comune di Chieti ha avvia una maxi ricognizione straordinaria su 126 alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Un'operazione coordinata dal Settore servizi al cittadino guidato dalla dirigente Angela Falcone, propedeutica e indispensabile alla candidatura degli immobili al nuovo Piano Casa del Governo, elaborato dal Mit per la rigenerazione e ristrutturazione degli edifici comunali, ed al relativo bando.
GLI ALLOGGI.
L'iniziativa ieri  stata al centro di una riunione a cui hanno preso parte oltre al sindaco Giovanni Legnini e gli assessori competenti, anche Polizia Locale, la dirigente del Settore, l'avvocatura comunale, il consigliere comunale alla sicurezza Luca Caratelli.
Gli alloggi si trovano in via Albanese (40 unit), via dei Palmensi (36), via Spatocco (26) e via degli Ernici (24). Per rispondere con tempestivit ai requisiti stringenti del bando, l'amministrazione ha varato un cronoprogramma di azione serrato e coordinato: sopralluoghi congiunti di polizia locale, patrimonio e ufficio tecnico sui 20 alloggi vuoti per redigere i verbali di disponibilit, identificazione certa delle occupazioni abusive e stesura del piano nominativo di mobilit propedeutica alla riqualificazione delle palazzine, adozione e notificazione dei decreti di rilascio per le occupazioni prive di titolo.
E formalizzazione dell'elenco definitivo degli immobili disponibili da candidare al finanziamento per la riqualificazione.
"Siamo di fronte a un lavoro che mette in sinergia Servizi Sociali, Settore Casa e Ater e che ci consentir di affrontare l'emergenza abitativa con programmazione e, soprattutto, di reperire ulteriori risorse per il recupero degli alloggi con maggiori criticit spiega l'assessora all'edilizia sociale Rita Di Falco -. Entro settembre faremo una ricognizione stringente per individuare gli edifici papabili, a cominciare da via degli Ernici e tutte le altre situazioni presenti in citt, anche nel centro storico.
Al contempo l'Amministrazione promuover un giro di vite decisivo per assicurare il diritto e una migliore e pi dignitosa qualit della vita negli alloggi su cui non  ad oggi possibile intervenire senza ulteriori risorse.
Dunque tolleranza zero per le occupazioni abusive e massima tutela per le famiglie fragili e per gli assegnatari di diritto.
La verifica sugli alloggi vuoti e sulle posizioni irregolari ci permetter di sbloccare risorse ed edifici che per troppo tempo sono rimasti sottratti alla collettivit, unendo cos il rigore amministrativo, al ripristino della legalit, alla solidariet e alla giustizia sociale".
Alfredo D'Alessandro.
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