IL DEGRADO.
Tre giovani di origine egiziana denunciati per spaccio in piazza Sacro Cuore, sette persone allontanate tra piazza Santa Caterina e via Silvio Pellico e un 44enne di origine marocchina denunciato perch irregolare sul territorio nazionale.
E' il primo bilancio del presidio rafforzato attivato dalla Polizia locale nell'area centrale di Pescara, dove da mesi residenti e commercianti chiedono una maggiore presenza delle forze dell'ordine.
Un cambio di passo che inizia a essere avvertito da chi vive e lavora nelle zone pi esposte al degrado. "Ultimamente ho notato un rafforzamento dei controlli, con blitz della Polizia e una presenza pi costante della Polizia locale", racconta Enzo Palladinetti, titolare del bar Lucio. "So che c' un'attenzione particolare anche al contrasto dei bivacchi". Palladinetti riferisce anche delle verifiche svolte in borghese: "Alcuni clienti mi hanno raccontato di aver riconosciuto agenti che entrano nelle attivit e osservano ci che accade.
Non posso che applaudire a iniziative di questo tipo". Il presidio interessa l'area compresa tra piazza della Repubblica, piazza Sacro Cuore, piazza Santa Caterina e via Silvio Pellico, con pattuglie in divisa e in borghese dalla mattina alla sera.
Gli agenti del Gruppo Indagini Giudiziarie hanno seguito a distanza tre egiziani in piazza Sacro Cuore, due sedicenni e un diciannovenne, intervenendo dopo aver osservato una cessione di hashish. I tre sono stati trovati con 65 grammi di sostanza gi suddivisa in dosi e denunciati per spaccio.
I due minorenni sono stati collocati in una comunit educativa, mentre il 19enne era gi destinatario di un Dacur che non avrebbe rispettato.
A piazza Santa Caterina  stato invece fermato un 44enne di origine marocchina, privo di documenti e risultato senza titolo per soggiornare in Italia.
Dopo il fotosegnalamento in questura  stato denunciato per violazione del Testo unico sull'immigrazione.
Tra la stessa piazza e via Silvio Pellico, infine, sette persone sono state identificate e sanzionate perch ubriache o per comportamenti ritenuti molesti e intimidatori.
Per tutte  scattato il provvedimento di allontanamento. "Quello che sta accadendo adesso  ci che noi commercianti chiediamo da mesi", prosegue Palladinetti. "Molti colleghi sono arrivati ad abbassare le serrande prima dell'orario previsto per evitare brutte situazioni.
Alla lunga si lavora con tensione e ansia". Per l'esercente sicurezza significa anche attrattivit: "Se una zona  tranquilla aumenta la voglia di frequentarla". Poi la precisazione: "Alimentare paura nei confronti dello straniero non risolve alcun problema". Una prima differenza viene percepita anche dai residenti. "Gli allontanamenti degli ultimi giorni dimostrano che le segnalazioni fatte per mesi avevano un fondamento", osserva Giovanna, 57 anni, residente nella zona di piazza Santa Caterina. "Adesso vediamo pi agenti e la situazione sembra migliorata, per bisogna dare continuit a questo lavoro.
Spostare determinate persone da una piazza all'altra non risolve il problema: servono controlli coordinati su tutta l'area centrale". Per la residente, per, alla repressione deve affiancarsi anche un intervento sulle cause del degrado. "Ci sono persone che commettono reati e devono essere fermate, ma ce ne sono altre che vivono per strada e hanno problemi di dipendenza o marginalit".
Stefano Perilli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
