Nicola Roberto.
Domenica torna un derby che  stato vissuto su entrambe le sponde da tanti calciatori.
Gabriele Messina ha indossato in carriera anche le maglie di Cavese e Salernitana, passando nel 1979 proprio dai metelliani ai granata e segnando 15 reti in campionato sia con gli uni, sia con gli altri. "Una volta decidevano i presidenti.
In quell'estate la Cavese cedette me, Moscon, De Biase, Ferrari e Botteghi alla Salernitana ed altri fecero il percorso inverso".
E' un derby che torna per il secondo anno di fila.
Come ci arrivano le due squadre e chi rischia di pi?
"Siamo alla terza giornata e, di certo,  ancora un momento della stagione in cui si cercano gli equilibri giusti di squadra.
Certamente, la Cavese ha tre punti in classifica ed anche a Bari, dove ha perso, mi ha fatto una buona impressione.
Per questo  fin troppo scontato, ma  la verit, dire che all'Arechi giocher senza nulla da perdere ed anzi avr voglia di stupire.
La Salernitana, di contro, ha tutto da perdere perch ha avuto una partenza lenta, ha un solo punto in classifica e non ha fatto delle belle prestazioni.
Per, proprio perch trattasi di un derby, quella di domenica pu essere la classica partita che ti fa svoltare la stagione: in caso di vittoria, senza dubbio la Salernitana potrebbe trarre grande giovamento e rimettersi in carreggiata".
Cosmi  un veterano della panchina, Masitto un esordiente in C. Sar sfida anche tra le panchine.
Come la vede?
"Devo dire che lo scorso anno anche Prosperi ha fatto molto bene.
Masitto ha gi dato un'identit alla squadra, beneficiando anche del fatto che non si  cambiato tantissimo rispetto alla scorsa stagione".
La Salernitana ha cambiato di pi al tirar delle somme durante la sessione estiva del calciomercato che si  appena conclusa.
Che ne pensa? "Effettivamente ho visto che il direttore sportivo Daniele Faggiano ha fatto molte operazioni in entrata come in uscita e la Salernitana che  venuta fuori da questo ultimo mercato  sostanzialmente diversa dalla squadra che ha affrontato con grande dignit e buonissimi risultati la parte finale della scorsa stagione.
Devo dire che  una scelta che mi ha sorpreso.
Per me Cosmi  un allenatore di grande esperienza e la decisione di confermare lui e il ds Faggiano aveva senso ed era sinonimo di continuit nel momento in cui la rosa della squadra non fosse stata rivoluzionata.
Sono rimasti dei calciatori importanti, ma tanti sono andati via e non ne conosco il motivo perch penso che da gennaio scorso in avanti e con l'avvento di Cosmi la squadra non aveva fatto male, anzi.
Mi sarei aspettato 3-4 innesti mirati e di qualit, tra cui il portiere, ed invece si  cambiato molto di pi. Sar il campo a dire se sia stata la scelta pi indicata".
Da grande attaccante del passato qual  stato, oggi Messina che idea ha del reparto offensivo della Salernitana?
"Inglese e Ferrari non ci sono pi e sicuramente hanno reso meno del previsto.
Inglese  un attaccante forte, ma purtroppo in carriera ha avuto diversi infortuni che lo hanno tenuto fuori a lungo.
Ferrari  un vero bomber per la categoria, ma devo dire che a Salerno ha fatto francamente poco, se non nella parte finale della passata stagione quando Cosmi  riuscito a stimolarlo e a dargli un ruolo importante nelle rotazioni del reparto avanzato.
Da gennaio scorso c' Facundo Lescano che per me  imprescindibile, perch lo ritengo uno dei migliori della categoria, ma va rifornito con palloni importanti dentro l'area di rigore.
Lui  il classico centravanti che in area non perdona e per me deve avere accanto sempre un'altra punta.
In C si deve sempre giocare con due punte, se si vuol vincere il campionato e la Salernitana, come sempre, parte per vincere".
Con chi vedrebbe meglio abbinato in attacco Lescano tra gli altri della rosa?
"Sono tutti ottimi giocatori.
La Salernitana ha nel reparto offensivo il suo punto di forza.
Per me Achik  un elemento che sa creare scompiglio nelle difese avversarie e potrebbe anche giocare accanto o un passo dietro a Lescano.
D'Ursi e La Gumina sono parimenti validi, per cui l davanti non c' che l'imbarazzo della scelta per Cosmi.
Ora Faggiano ha aggiunto anche Djamanca che  un buon esterno, per cui non  cerrtamente l'attacco il cruccio della Salernitana".
La convincono meno gli altri reparti?
"Diciamo che pi che altro vorrei capire che tipo di squadra nel complesso sia stata immaginata.
Devo dire che in queste prime partite della nuova stagione non ho ancora visto una precisa identit della Salernitana, magari perch tanti calciatori sono arrivati in corsa.
La Cavese sotto questo aspetto mi  parsa un po' pi avanti e devo dire che contro il Bari mi ha davvero impressionato.
Gli obiettivi sono diversi ed anche il valore sulla carta delle due rose  differente.
Mi aspetto, per, una partita molto combattuta come nella tradizione di questi derby".
Che ricordo ha dei derby dei suoi tempi?
"Quando ero alla Cavese, ricordo che a Cava Belotti sbagli un rigore e fin zero a zero.
Al ritorno, arrivammo al Vestuti scortati dalla celere". Un anno dopo, Messina  un calciatore della Salernitana.
Che ricordi ha delle sfide con la Cavese giocate con la maglia granata?
"In casa perdemmo 1-2 e segnai su rigore, al ritorno feci gol e vincemmo la partita".
Che ricordi ha del pubblico salernitano?
"Ero uno degli idoli della curva.
Ebbi un rapporto bellissimo con loro, del resto segnai 30 gol, 15 in campionato e 15 in Coppa Italia".
Domenica il salernitano Gerardo Fusco sar avversario della Salernitana.
Che partita sar per lui?
"Non lo conosco caratterialmente, ma posso dire che ai miei tempi le vigilie di questi derby erano sempre un po' particolari per chi era di Salerno o di Cava.
Per quanto mi riguarda, io mi auguravo di essere insultato dai tifosi avversari perch questo mi caricava ulteriormente.
Devo dire che a Cava la gente sentiva davvero tanto la partita e ci stava vicino durante la settimana.
Salerno  una citt pi grande e quindi da parte dei tifosi c'era un'aspettativa in senso assoluto, non solo per il derby. A Salerno avevamo una grande squadra ma non una grande societ, altrimenti saremmo stati promossi in B". Che campionato sar in generale?
"Sar aperto a qualsiasi soluzione, non vedo corazzate.
Il Bari non mi convince, la Salernitana  partita male e il Catania peggio.
Finora mi ha impressionato il Barletta, ma siamo solo all'inizio per cui diciamo che i valori ancora si devono delineare del tutto.
Mi auguro che la Salernitana possa competere per il vertice, ma deve trovare gioco ed identit".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
