Vallo.
Carmela Santi.
E' un bilancio pesante quello dell'estate 2026 sulla Cilentana.
Nei mesi di luglio e agosto, lungo gli 80 chilometri dell'arteria, si sono registrati tre incidenti mortali, con tre vittime, ai quali si aggiungono decine di persone rimaste ferite, alcune delle quali con traumi particolarmente gravi.
I numeri restituiscono la fotografia di un'estate difficile sul fronte della sicurezza stradale.
Sono cinque le persone che hanno riportato traumi stradali gravi, con prognosi riservata, mentre altre quindici hanno riportato traumi importanti, tali da richiedere il ricovero e trattamenti sanitari di varia natura.
Almeno venti, invece, le persone coinvolte con traumi lievi o moderati.
A preoccupare  soprattutto il confronto con la rete viaria provinciale.
La Cilentana rappresenta una porzione di circa 80 chilometri, a fronte di una rete delle strade provinciali del Salernitano che raggiunge complessivamente circa 2.200 chilometri.
Eppure, secondo i dati riferiti alle fonti Aci e Prefettura di Salerno, l'indice di mortalit sulla Cilentana arriva a 5, oltre il doppio rispetto al 2,3 registrato sulla rete provinciale.
Anche l'indice di gravit evidenzia una differenza significativa: sulla Cilentana  pari a 3, mentre sulle strade provinciali si attesta a 1,56. Numeri che riportano l'attenzione sulla sicurezza della principale arteria di collegamento del territorio cilentano, soprattutto nei mesi estivi, quando il traffico aumenta sensibilmente.
IL PUNTO.
A fare il punto della situazione  il dottor Luigi Gallo responsabile delle Sale Operatorie dell'Ospedale San Luca di Vallo, che individua una serie di fattori all'origine degli incidenti.
Tra le cause comportamentali figurano innanzitutto la velocit e la distrazione alla guida, ma anche l'abuso di sostanze e la stanchezza fisica, particolarmente rilevante nei rientri effettuati nelle prime ore del mattino.
Accanto ai comportamenti dei conducenti ci sono poi le caratteristiche strutturali della strada.
La presenza di tratti a corsia unica aumenta il rischio di incidenti frontali, mentre viadotti, gallerie e forti pendenze rappresentano ulteriori elementi di attenzione.
A questi si aggiunge il cosiddetto effetto imbuto, con la riduzione della sezione stradale e conseguenti criticit nella circolazione.
Infine, c' il fattore traffico.
Nei mesi estivi la Cilentana viene attraversata da un numero molto maggiore di veicoli, con un incremento degli spostamenti verso le localit turistiche del Cilento e dei rientri verso le aree interne.
Il bilancio di luglio e agosto riaccende cos il dibattito sulla sicurezza della Cilentana.
Tre vittime, cinque feriti gravi e decine di persone coinvolte in incidenti raccontano un'estate segnata dall'emergenza sicurezza e rilanciano la necessit di puntare sulla prevenzione, sul rispetto delle regole e su interventi capaci di rendere pi sicura l'infrastruttura.
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