Sarno.
Rossella Liguori.
Raffaele Cannizzaro ridimensiona tutti e traccia il perimetro del tema sicurezza. "A Sarno non c' un allarme, il singolo episodio, per quanto grave, non fa un'emergenza.
Basta amplificare i casi, anche rispetto al fenomeno dell'immigrazione". Il prefetto, alla guida della commissione straordinaria che gestisce l'ente dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni e condizionamenti della criminalit organizzata, ha avviato una serie di incontri sul territorio, il primo ha visto il confronto con sigle sindacali ed esponenti politici.
La ratio  triplice e codificata nella prassi: ascoltare, verificare ed, eventualmente, intervenire.
Sulla sicurezza ha fatto la sua disamina senza sconti.
Sul tavolo di dibattito  arrivato il tema dei controlli, rispetto al quale ha garantito un potenziamento del dispositivo di vigilanza e presidio, seppur nei limiti consentiti dai contratti per gli orari della polizia municipale, e ieri pomeriggio ha preso parte al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.
Ha sottolineato dati e visioni raccolti in questi primi mesi alla guida della citt, frenando allarmismi e invitando ad una lettura equilibrata dei fatti. "Abbiamo messo insieme iniziative che il Comune ha gi assunto - ha detto Cannizzaro - come il potenziamento della videosorveglianza, delle fototrappole, assunzioni nel corpo della polizia municipale". E sul fiume Sarno: "Collaboreremo con la Procura di Nocera.
I controlli che dobbiamo fare li faremo.
Noi siamo all'origine del fenomeno, constatiamo problemi meno importanti di altri comuni.
Abbiamo avuto un incontro con Gori per conoscere le prospettive dei lavori definitivi di sistemazione delle reti del comune e gli scarichi".
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