Cava de' Tirreni.
Valentino Di Domenico.
"Faremo tutto il possibile per salvaguardare i conti del Comune". Con queste parole il sindaco Raffaele Giordano  intervenuto, rivolgendosi ai cittadini con un video sui suoi canali social, in merito all'ipotesi di valutare la possibilit di dichiarare il dissesto finanziario dell'ente qualora non si riuscir a garantire pi i servizi indispensabili o a pagare i debiti certi e liquidi.
Al momento nulla  stato ancora deciso, anche perch l'ultima parola spetta al consiglio comunale ma l'ipotesi resta concreta per fronteggiare il delicato quadro economico dell'ente, che gi nel 2022 ha aderito al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. "L'amministrazione  al lavoro con senso di responsabilit e con la massima attenzione, approfondendo ogni aspetto necessario per avere un quadro completo e puntuale della situazione - ha spiegato Giordano - Quando ci siamo insediati abbiamo dovuto programmare e poi consolidare anche il rendiconto della gestione 2025 della precedente amministrazione.
I problemi maggiori sono sorti con l'assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
In particolare per i servizi sociali  arrivata la richiesta di una variazione di bilancio di circa un milione di euro.
In sostanza - ha aggiunto il primo cittadino - le spese non sono state quelle che si prevedevano.
O riusciamo a reperire i fondi oppure vanno tagliati dei servizi perch da maggio in poi non hanno avuto la copertura.
Abbiamo bisogno ancora di qualche giorno per portare a termine le verifiche e giungere a conclusioni fondate su dati certi e documentati.
Subito dopo informeremo, con la dovuta trasparenza, prima il Consiglio comunale e soprattutto i cittadini". L'ipotesi dissesto finanziario gi da diversi giorni sta animando il dibattito politico cittadino. "Quanto si paventa rappresenterebbe un grave danno per la citt. Scegliere il dissesto sarebbe la soluzione pi semplice, ma anche la pi dolorosa, poich significherebbe rinunciare a cercare alternative che possano preservare i sacrifici che i cittadini hanno fatto finora - ha commentato il capogruppo consiliare del Pd, Luca Narbone - Le conseguenze di questa scelta sarebbero devastanti, con ripercussioni non solo sulla gestione dell'ente, ma anche pesanti ricadute economiche per i cittadini e i dipendenti, oltre a un impatto negativo sui servizi offerti". Anche il consigliere di Cava Sia, Eugenio Canora,  intervenuto sulla vicenda. "Non attribuiamo a Giordano la responsabilit dei debiti ereditati - tuona Canora - ma da oggi attribuiremo a chi governa la responsabilit delle scelte con cui quei debiti saranno affrontati.
Il dissesto non pu essere uno slogan, n uno strumento dello scontro politico,  una questione amministrativa troppo seria".
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