Cava de' Tirreni.
Simona Chiariello.
"L'et anagrafica non vuol dire limitare gli interventi e rinunciare alle cure". Questo  il messaggio che arriva dall'ospedale Santa Maria dell'Olmo dove una nonnina di ben cento anni  entrata in sala operatoria per una frattura al femore sinistro.
Nella giornata di ieri la signora Olmina Masullo, dopo circa cinque giorni di degenza  tornata a casa.
La donna, classe 1926, aveva riportato la frattura del femore sinistro.
Dopo una visita ortopedica e i dovuti accertamenti, il dottore Vincenzo Monaco, direttore del reparto di ortopedia del nosocomio cavese, ha disposto per lei l'intervento chirurgico.
Nella mattinata del 28 agosto, la nonnina ha lasciato la sua casa ed  stata ricoverata per gli ultimi controlli.
Il giorno dopo l'ingresso in sala operatoria per l'intervento.
Al tavolo operatorio erano presenti, i dottori Vincenzo Monaco e Benvenuto e gli anestesisti Esposito ed Auricchio.
L'operazione  perfettamente riuscita e ieri mattina, l'anziana  potuta tornare a casa dove ad attenderle c'erano i figli, i nipoti e pronipoti. "Anche a 100 anni si pu affrontare un intervento con successo e tornare a casa in ottime condizioni". L'intervento, eseguito dall'equipe diretta dal dottore Monaco,  perfettamente riuscito ed il decorso  stato positivo.
Dopo alcuni giorni di degenza trascorsi in reparto, la nonnina centenaria ha potuto lasciare le corsie ospedaliere per tornare alle sue abitudini casalinghe.
Nonna Olmina, che si  subito guadagnata l'affetto e la simpatia di tutto il personale medico e paramedico, ha superato una delicata operazione grazie al sua tempra e alla professionalit di un equipe, come quella diretta dal dottore Monaco, che non  nuova ad interventi su anziani e anche centenari. "Non ci sono delle regole che valgono per tutti cos come non ci sono dei limiti basati esclusivamente sull'et - fanno sapere i sanitari -. La scelta di intervenire chirurgicamente deve essere sempre personalizzata, guardando alla persona e alle sue condizioni cliniche generali.
Non certamente soltanto all'et anagrafica.
La signora Olmina  l'esempio di come anche a 100 anni si pu affrontare un intervento chirurgico con successo e tornare a casa dopo aver superato la frattura del femore". Una buona notizia, ma soprattutto un messaggio positivo, vista l'incidenza delle fratture di femore negli anziani ed in particolare nelle donne.
Il reparto di ortopedia continua a rappresentare un fiorie all'occhiello per il Santa Maria dell'Olmo e per l'intera Azienda universitaria ed ospedaliera San Giovanni di Dio e Rugg D'Aragona che punta su prestazioni di qualit per ridurre ed evitare i cosiddetti viaggi della speranza.
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