IL RISIKO.
La prima giornata di votazioni per le commissioni consiliari  scivolata via senza particolari problemi tranne che per la defezione di Antonio Fiore che ha scelto di non accettare la vice presidenza della commissione mobilit lasciando il posto ad Alessandra Francese.
Per il resto tutto  andato esattamente nella direzione stabilita dalla maggioranza che si prepara, oggi, a replicare per chiudere il cerchio delle votazioni e rendere operativi tutti gli organi consiliari.
Questo dal punto di vista della maggioranza.
Ma guardando all'altro fronte i problemi ci sono eccome.
S, perch le opposizioni annunciano battaglia sostenendo che le vice presidenze spettano a loro e che la maggioranza non pu monopolizzare le cariche, anche banalmente per una questione di "controllo" dei lavori.
E lo fanno richiamando il regolamento del consiglio comunale ricevendo, per, picche in risposta.
E allora, mentre decidono come affrontare la questione da un punto di vista burocratico, alla ricerca delle modalit operative migliori, preparano gi una controproposta individuando quelli che al momento appaiono a tutti gli effetti come vice presidenti "ombra". E non  detto che, alla fine, se dovessero andare a sbattere contro un muro di gomma, come  altamente probabile che accada, non decidano di esercitare comunque il ruolo.
LE PROPOSTE.
In questo fanta-commissioni alla cultura ci sarebbe Giso Amendola, Armando Zambrano alla mobilit, Ersilia Trotta al bilancio, Corrado Naddeo ad annona e turismo, Claudio Russolillo a statuto e regolamento, Franco Massimo Lanocita all'urbanistica, Gabriele Casaburi alle politiche sociali e Rino Avella allo sport. L'unica commissione su cui non si pronunciano  la trasparenza, affidata al meloniano Gherardo Maria Marenghi.
Anche se, pure su questo punto c' stato da ridire, non per il profilo individuato su cui nessun componente delle opposizioni ha posto veti o espresso posizioni negative ma perch  comunque il risultato di una scelta, di fatto, operata dalla maggioranza.
Una battaglia che si preannuncia tutta in salita, considerando che i numeri sono ovviamente non sono dalla loro parte e che lo stesso regolamento cui si appellano non riferisce una indicazione chiara poich, nell'individuazione delle cariche parla di presidenze e non di vice presidenze.
L'unico componente dell'opposizione, Marenghi, ieri mattina  stato eletto alla guida della commissione trasparenza. "Un incarico prestigioso che intendo onorare tenendo in considerazione l'eredit importante lasciata dall'avvocato Antonio Cammarota che  stato per dieci anni un presidente brillante, competente, equilibrato.
La trasparenza  un elemento cardine dell'azione amministrativa e quindi intendo esercitare questo ruolo assicurando questo valore, il confronto continuo, il rispetto delle istituzioni e dei colleghi che fanno parte delle commissioni". Sulla nomina arrivata dal fronte opposto al suo  caustico: "Non c' nessuna distonia rispetto alla norma regolamentare che non sottrae affatto questo potere alla maggioranza.
E' tutto legittimo e rispettoso delle disposizioni regolamentari vigenti".
c.inc.
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