LO SCENARIO.
Carmen Incisivo.
Alla fine, al netto delle mediazioni, spontaneamente nate o sapientemente incoraggiate, il dato  uno solo: nella conferenza dei capigruppo di ieri mattina  passata la "linea De Luca". Alla resa dei conti che avrebbe potuto determinare una inferiorit numerica della maggioranza non si  neanche arrivati.
E le decisioni assunte sono queste: non ci sar un consiglio monotematico sul Grand Hotel Salerno, non lo si celebrer entro la prossima settimana e non sar introdotta la diretta streaming della seduta dell'assise.
Poi, che la cosa sia stata ben digerita dalla quasi totalit dei capigruppo d'opposizione diventa quasi secondario.
IL RACCONTO.
Ieri mattina a Palazzo Guerra c'erano tutti, compreso il convalescente Franco Massimo Lanocita, vittima di un incidente stradale nelle scorse settimane e ancora non al meglio della forma.
Una riunione veloce, pratica, istituzionalmente molto garbata, rivelano voci di dentro, che certifica ulteriormente la grande capacit del primo cittadino di trasformare in corsa gli equilibri politici, di cedere quel tanto che basta per arrivare a dama.
E cos  stato.
Sulla questione Grand Hotel Salerno il sindaco  stato disponibile.
Fatti salvi dettagli non riferibili e l'annuncio di una imminente ulteriore "visita" alle fiamme gialle per integrare l'esposto gi presentato nelle scorse settimane (uno anche alla Procura nda), ha assicurato che intende andare fino in fondo e che non  solo una questione di tasse non pagate.
Questa determinazione ha convinto, evidentemente, le opposizioni che hanno apprezzato il parlar chiaro di De Luca che ha iniziato a spiegare informalmente e sinteticamente quali sono alcune delle motivazioni che lo spingono a perseguire, stando ancora cos le cose, lo stop dell'attivit ricettiva.
Soprattutto ha chiarito che non intende sottrarsi dal parlarne al Consiglio e ai cittadini.
In ogni caso fino al 30 settembre la situazione Grand Hotel rester immutata poich in quella data si discuter la vicenda davanti al Tar dopo il ricorso dei Chechile che chiedono l'annullamento del provvedimento di chiusura notificato dal Comune, per il quale avevano gi ottenuto una sospensiva cautelare d'urgenza poche ore dopo lo stop dell'antivigilia di ferragosto.
Secondo punto: la data del Consiglio.
Con la promessa di convocarlo entro l'8 settembre, e quindi rispettando la richiesta delle opposizioni, De Luca porta a casa l'obiettivo dichiarato e cio celebrarlo dopo San Matteo.
Le date papabili sono quelle del 24 o 25 settembre, "quando tutti saranno rientrati dalle vacanze"  stato detto.
I TEMI.
E non si parler solo di Grand Hotel ma ci saranno provvedimenti di natura finanziaria ed urbanistica.
Nel primo caso si tratta di licenziare un consolidato accompagnato da una piccola variante, atti necessari per mettere ordine nei conti del Comune e recuperare economie e risorse necessarie per la prosecuzione dell'azione amministrativa a tutto tondo.
Il secondo, invece, ha l'obiettivo di perseguire le intenzioni dichiarate nel corso del primo consiglio comunale dal sindaco: stop alle speculazioni edilizie.
Il Consiglio approver un atto che, nelle more della definizione dei nuovi standard urbanistici, in particolare per la zona orientale, alla luce del calo demografico e della mutata condizione rispetto a 20 anni fa, ferma il consumo del suolo.
Un provvedimento che ha trovato pieno accoglimento nelle opposizioni e in particolare in Franco Massimo Lanocita.
Infine sulla richiesta di diretta streaming delle sedute del consiglio comunale avanzata prima da undici associazioni cittadine e poi rilanciata da tutti i componenti delle opposizioni,  arrivata la bocciatura senza appelli.
E' una cosa che il primo cittadino non ha mai visto di buon occhio e sulla quale non ha certo cambiato idea.
Il "no"  stato perentorio.
L'assise si riunisce in seduta pubblica, ha detto, e chiunque vuole pu partecipare recandosi al Salone dei Marmi senza difficolt. Diverso sarebbe, a parer di De Luca, introdurre una novit che, in qualche modo, spettacolarizza un momento che resta "istituzionalmente sacro".
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