IL CONFRONTO.
Gaetano Ferrandino.
Dalle polemiche al confronto diretto.
Domani mattina il commissario straordinario alla ricostruzione Marcello Feola incontrer gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Napoli per affrontare uno dei temi pi delicati emersi dopo la pubblicazione dell'ordinanza 43 sulle delocalizzazioni: quello dei compensi riconosciuti ai professionisti impegnati nella ricostruzione privata.
L'appuntamento  fissato alle 9 negli uffici napoletani della struttura commissariale, a Palazzo Armieri.
Un faccia a faccia particolarmente atteso dopo giorni segnati da prese di posizione e repliche che hanno progressivamente alzato i toni.
IL NODO.
A innescare la discussione erano state le parole pronunciate dallo stesso Feola durante la presentazione dell'ordinanza.
Il commissario aveva ricordato che "la ricostruzione non  una lotteria" e nemmeno "l'albero della cuccagna", sostenendo che i tecnici debbano essere remunerati sulla base dei compensi previsti dalla normativa.
Parole che non erano passate inosservate.
Prima era intervenuto il presidente del Pida Giovannangelo De Angelis, poi era arrivata la dura presa di posizione del gruppo Tecnici Sisma Ischia, che aveva giudicato le affermazioni del commissario offensive e lesive della dignit di professionisti chiamati ogni giorno a districarsi tra le esigenze degli sfollati e una macchina burocratica spesso complessa.
Toni pi concilianti erano stati utilizzati invece dall'Associazione Ingegneri Ischia, che aveva invitato tutti a evitare contrapposizioni e a riportare al centro l'obiettivo principale: consentire alle famiglie di tornare nelle proprie abitazioni.
Feola, dal canto suo, si  detto disponibile al confronto, senza per arretrare sulla questione economica: sui compensi, ha ribadito, esistono norme precise dalle quali non  possibile prescindere.
IL PACIERE.
A invocare una ricomposizione  anche il sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino. "Spero che questa polemica possa rientrare al pi presto spiega perch i tecnici sono attori fondamentali della ricostruzione.
Senza di loro si pu fare poco, cos come senza le imprese, senza Comuni celeri nel rilascio delle autorizzazioni e senza una struttura commissariale reattiva". Per Ferrandino la strada obbligata resta dunque quella della collaborazione: "Deve esserci sinergia tra tutte queste parti.
Le polemiche, quando nascono, bisogna avere la capacit di spegnerle immediatamente".
Il primo cittadino entra anche nel merito dell'intervento di Feola. "Se il commissario, che  un giurista e ha un curriculum di tutto rispetto, ha ritenuto che ci siano state distorsioni nell'applicazione delle parcelle professionali, probabilmente ha riscontrato qualcosa che andava modificato".
Intanto sulla vicenda  intervenuto anche l'ex commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, nel frattempo diventato sindaco di Chieti, che in una lunga nota ha spiegato come relativamente ai compensi tecnici "si tratt di una scelta legittima ed equa nell'interesse dei cittadini e senza nessun aumento di spesa pubblica" rimarcando altres che "la legittimit di tale impostazione fu, peraltro, oggetto di uno specifico parere reso da cinque autorevoli giuristi - un Consigliere di Stato, un Consigliere della Corte dei conti e tre esperti e docenti universitari in discipline giuridiche e urbanistiche".
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