La nomina di Aldo Pellegrino alla presidenza del Collegio dei Revisori dei conti del Comune di Aversa accende il dibattito politico e professionale.
A sollevare la questione  stato Guido Rossi, che sui social ha parlato di una citt "mortificata", sottolineando come nessun professionista aversano sia stato ritenuto meritevole dell'incarico.
Da qui, Luciano Mottola ha puntato il dito contro il sindaco Francesco Matacena, sostenendo che la scelta avrebbe mortificato i professionisti locali e ironizzando sul fatto che, essendo la nomina "mondragonese", si sarebbe potuto scegliere una rosa di nomi aversani. "Aversa  ridotta all'obbedienza", ha concluso.
Paolo Galluccio ha invece collegato la vicenda alle scelte politiche che hanno portato all'elezione di Matacena, sostenendo che "tutti sapevano" quale fosse la sua matrice politica.
Per Galluccio, quanto accade oggi sarebbe quindi la conseguenza di scelte gi conosciute al momento delle elezioni.
Rossi ha per precisato di aver posto una questione esclusivamente ordinistica.
Ha ricordato i numerosi professionisti aversani iscritti all'Ordine dei Commercialisti di Napoli Nord con esperienza nella contabilit degli enti locali, esprimendo rammarico per il fatto che nessuno sia stato scelto.
E ha sollevato interrogativi sulla mancata pubblicazione dell'avviso presso l'Ordine.
La replica  di Noi Aversani che, con la capogruppo Federica Turco, invitano a non alimentare "ricostruzioni che non corrispondono ai fatti". Il gruppo ricorda che Pellegrino  stato votato all'unanimit dei presenti, maggioranza e minoranza, e che l'iter  stato preceduto da un regolare avviso pubblico con varie candidature.
La scelta, spiegano, sarebbe stata dettata dalla volont di garantire continuit in una fase finanziaria particolarmente delicata, legata al piano di riequilibrio, conoscendo, Pellegrino il percorso seguito dall'Ente.
Intanto, Tutti i consiglieri di opposizione (meno Nicla Virgilio forse per impedimenti) hanno chiesto un Consiglio ad hoc su Parchi e Acer.
ni.ro.
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