Giuseppe Miretto.
Cambiano la geografia e l'organizzazione logistica della sanit territoriale.
Missione compiuta: completati i lavori per la nuova Casa di comunit di via Campolongo.
Gi pronto il piano terra, in dirittura d'arrivo la consegna del piano superiore ma soprattutto gi disposta la collocazione degli arredi.
E' stata una corsa ad ostacoli: prima, a bloccare o rallentare il cantiere, sono stati problemi geotecnici imprevisti, poi la presenza degli immancabili rifiuti abbandonati nel sito.
E ora  settembre il mese della svolta.
Cambia soprattutto la vita per gli utenti con la nuova sede per il centro unico di prenotazione (Cup), i servizi ambulatoriali di cardiologia, pneumologia, urologia, il nuovo poliambulatorio infermieristico, i servizi di assistenza domiciliare integrata (Adi).
Spacchettato o diviso in due il distretto sanitario 13 di via Vallone, in parte ubicato in civili abitazioni con seri problemi di accessibilit e barriere architettoniche.
L'Asl, nell'ambito di una politica di ammodernamento e taglio dei fitti passivi, dismetter gli spazi in locazione.
Restano in via Vallone solo i servizi al piano terra, di facile accesso e serviti da ampio parcheggio, e in locali di propriet dell'azienda come la farmacia distrettuale, la vasta area dell'unit di riabilitazione (palestra per la fisioterapia, uffici e magazzini per la consegna di ausili medico-chirurgici), la porta unica di accesso (Pua), il centro vaccinale, i servizi di ginecologia ambulatoriale, la medicina legale e alcuni settori amministrativi.
Cos, grazie al progetto della Casa di comunit,  arrivata la soluzione delle criticit infrastrutturali del presidio sanitario territoriale.
E' una soluzione attesa da quasi 50 anni perch resta problematica la coabitazione tra uffici sanitari aperti al pubblico e alloggi privati. "E' una soluzione efficiente - commenta Osvaldo Sammarco, ex infermiere e oggi portavoce del comitato per la riapertura dell'ospedale - ma pur sempre temporanea.
In prospettiva,  necessario realizzare una sede unica che accentri e non disperda sul territorio la totalit dei servizi sanitari di base".
Il riferimento  alla questione infinita del reperimento di una nuova sede unica.
Da oltre 15 anni, tutti i bandi sono andati deserti o non hanno prodotto le risposte sperate. "Il Comune - ricorda il sindaco Andrea De Filippo - ha la soluzione.
Cos come abbiamo donato il terreno su cui  sorta la Casa di comunit c' la disponibilit di un terreno di oltre 3mila metri quadrati in via Lima dove poter realizzare una nuova sede capace di accogliere tutti i servizi e tutte le tipologie di utenza". Resta senza risposte la questione di locali dove ospitare il servizio per le dipendenze (SerD). "La sede dell'ex Annunziata a Valle di Maddaloni - fa sapere il sindaco Francesco Buzzo -  pronta e disponibile per accogliere i servizi di igiene mentale per tutti comuni afferenti al distretto ripristinando un servizio socialmente impattante e strategico in una struttura unica".
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