L'AGGIORNAMENTO.
Luisa Conte.
Il virus West Nile continua a circolare nel territorio casertano e gli ultimi dati epidemiologici dell'Asl Caserta, aggiornati al primo settembre, restituiscono un quadro che coinvolge numerosi comuni della provincia.
Rispetto alla met di agosto - quando erano stati registrati 21 casi in provincia di Caserta - i positivi sono saliti a 33 con l'ultimo caso segnalato nella serata di marted ad Aversa.
Di questi 14 hanno necessitato il ricovero ospedaliero in varie strutture casertane e napoletane: Aorn di Caserta, Moscati di Aversa, Cotugno e Cardarelli di Napoli, Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e nei presidi di Marcianise e Piedimonte Matese.
Due pazienti sono in gravi condizioni.
Mentre sono stati registrati quattro casi dubbi.
La distribuzione geografica  ampia: i positivi provengono da Aversa, Caserta, Marcianise, Casapesenna, Cesa, Calvi Risorta, Casapulla, Castel Volturno, Falciano del Massico, Teano, Parete, San Cipriano di Aversa, Capua, Pignataro Maggiore, Trentola Ducenta, Casal di Principe, Sparanise, Orta di Atella, Sessa Aurunca e Grazzanise.
Il maggior numero di segnalazioni si concentra dunque nell'Agro aversano, nel capoluogo e nella zona costiera della provincia.
La residenza, tuttavia, non coincide necessariamente con il luogo nel quale  stato contratto il virus.
Le indagini epidemiologiche mostrano infatti numerosi spostamenti nelle settimane precedenti la comparsa della malattia.
Diversi pazienti hanno soggiornato o frequentato Baia Domizia, Formia e Gianola, Marina di Minturno e Varcaturo, mentre altri hanno avuto contatti con zone rurali e agricole di Sessa Aurunca, Francolise e dell'area di Pignataro Maggiore.
In un caso  stato segnalato anche un soggiorno in Kenya.
Queste informazioni risultano essere molto importanti perch indicano come l'esposizione alle zanzare possa essere avvenuta lontano dal comune di residenza.
LA PREVENZIONE.
Il virus viene trasmesso dalla puntura di zanzare infette ed  per questo che  necessaria la prevenzione.
Nei territori interessati dai casi diventa fondamentale intensificare le attivit di disinfestazione e soprattutto di larvizzazione, intervenendo sui luoghi dove le zanzare possono riprodursi.
Tombini, caditoie, pozzetti, contenitori, aree con acqua stagnante rappresentano potenziali focolai e devono essere controllati con continuit cos come tutte le zone lacustri, che sono tante sul territorio.
La necessit di intervenire  ancora pi importante in una stagione caratterizzata da temperature elevate e prolungate.
Il caldo e i cambiamenti climatici possono favorire la proliferazione e la diffusione delle zanzare, allungando il periodo nel quale gli insetti sono attivi.
A questo si aggiunge il possibile effetto degli inverni particolarmente miti, che possono favorire la sopravvivenza di una parte delle popolazioni di zanzare che, aggiungendosi alle nuove colonie stagionali, fanno aumentare considerevolmente il numero degli insetti infetti.
Accanto agli interventi delle amministrazioni e delle autorit sanitarie locali  indispensabile anche la collaborazione dei cittadini, cos come sottolineato pi volte dal direttore generale dell'Asl Caserta Antonio Limone.
La protezione personale passa dall'utilizzo di repellenti per zanzare, dall'impiego di zanzariere alle finestre e, quando possibile, dall'uso di abiti che coprano braccia e gambe soprattutto nelle ore di maggiore attivit degli insetti.
Fondamentale  inoltre eliminare dai giardini, dai balconi, dai cortili e dai terreni privati ogni possibile ristagno d'acqua.
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