Il progetto finanziato con i fondi Poc.
entra nella fase operativa dopo i ritardi.
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LA VIDEOSORVEGLIANZA.
Roberto Della Rocca.
Dopo anni trascorsi a discutere di passaggi amministrativi, rinvii e ritardi, si pu parlare di fase operativa per il progetto per il potenziamento della videosorveglianza cittadina.
L'amministrazione ha infatti individuato il supporto al Rup del progetto "Caserta Sicura", l'intervento finanziato dal ministero dell'Interno nell'ambito del Poc "Legalit" 2014-2020, con l'obiettivo di installare 39 postazioni di videosorveglianza nel capoluogo.
Un primo passo verso la costituzione di quella rete di vigilanza integrata chiesta a pi riprese da forze dell'ordine e autorit di Governo per rafforzare le capacit di controllo del territorio.
Il progetto presentato dal Comune, arrivato al 22esimo posto dell'elenco dei progetti idonei e ammissibili, era stato ammesso a finanziamento con decreto del Viminale il 25 gennaio 2025 per un totale di 236.136,34 euro.
Con la determinazione 754 il dirigente Luigi Vitelli ha ora disposto la nomina di supporto tecnico al responsabile unico del procedimento individuato nel dipendente Roberto Nasti, la giusta professionalit a cui rivolgersi.
Una nomina che  pi di un semplice fatto amministrativo visti i compiti che l'informatico comunale dovr assolvere.
I NODI.
Uno dei problemi connessi al tema della videosorveglianza  sempre stato quello della funzionalit degli occhi elettronici.
Sia Prefettura che Questura avevano segnalato la necessit di integrare le nuove telecamere ai sistemi gi utilizzati dalle forze dell'ordine.
Una esigenza prioritaria, per fare fronte alle scarse risorse di organico della Polizia Municipale, impossibilitata a garantire una sala operativa attiva 24 ore.
Il tecnico incaricato dal dirigente dispone di esperienza nelle infrastrutture informatiche, nelle reti di telecomunicazione e nei sistemi tecnologici e di videosorveglianza del Comune.
Il suo compito sar quello di verificare le caratteristiche e la compatibilit degli apparati alle infrastrutture di rete necessarie per la trasmissione delle immagini, all'integrazione delle nuove apparecchiature con i sistemi gi presenti, alla documentazione tecnica e alle certificazioni dei dispositivi.
Il supporto riguarder inoltre le interlocuzioni tecniche con il direttore dei lavori, l'impresa che sar incaricata dell'intervento e gli eventuali fornitori e produttori degli apparati.
Nasti potr essere coinvolto anche nella verifica delle attivit di installazione, configurazione, integrazione e messa in esercizio delle componenti oltre che nelle verifiche e nelle attivit di collaudo.
Il progetto "Caserta Sicura" prevede 39 postazioni in diverse aree del territorio comunale.
Quelle individuate dall'amministrazione comprendono l'uscita della Variante in viale delle Industrie, l'uscita Tredici-San Clemente, gli accessi della Variante in via Cappuccini, l'incrocio tra via Martiri di Caiazzo e via Lorenzetti a Ercole, vicolo Nicola Abbagnano al Parco Primavera di Tuoro, via Fratelli Rosselli, via Ruggiero, Centurano con due postazioni in via Giulia e una in via Eduardo Mele, oltre agli incroci tra via Trento e via Acquaviva e tra viale Lincoln e via Acquaviva.
I SERVIZI.
Oltre alle 39 telecamere previste dal progetto presentato al Viminale resta in sospeso l'aggiornamento dei servizi previsti nell'ambito dei project mobilit e pubblica illuminazione.
Nel primo caso il Consorzio K-City ha provveduto a installare le telecamere di controllo ai varchi Ztl della citt, funzionali (seppure parzialmente) in caso di reati, cos come gli autovelox sulla Variante e le telecamere di controllo dei flussi di traffico (inutili ai fini della sicurezza). Nel secondo caso  rimasta sospesa la progettualit assegnata alla ditta Pagano per l'installazione di oltre 100 telecamere collegate alla sala di controllo della Polizia Municipale (dunque solo parzialmente utili) e il contenzioso aperto recentemente dal Comune non sembra lasciar presagire nulla di buono sul rendiconto delle attivit. Cos come resta da chiarire l'utilizzo dei 62mila euro ottenuti tramite il Fondo Unico Giustizia per investimenti in sicurezza urbana.
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