Dai chocke point di Suez e Hormuz all'Artico, dove pure transitano flussi di merci e dati.
Dagli oceani al Mediterraneo, mare che continua a rafforzare il proprio ruolo strategico nel commercio mondiale ma anche mare densamente popolato di infrastrutture critiche.
Alcuni numeri danno la misura di quanto, in questo, siano strategici i porti, anche italiani.
Nel report Italian Maritime Economy si Srm presentato a luglio, Massimo Deandreis, direttore generale del centro studi collegato a Intesa Sanpaolo, rileva come "il 30% dei cavi del mondo attraversa il Mediterraneo, valore che sale al 40% se consideriamo solo quelli europei". Oltre il 90% di tutta la capacit di traffico dati Europa-Asia, prosegue l'economista,  trasportata da cavi che attraversano il Mar Rosso.
Oltre 20 cavi collegano Asia, Europa e Africa all'Italia attraverso i porti siciliani.
Strategici rileva ancora il report di Srm, che in autunno presenter con Fincantieri un rapporto dedicato proprio all'underwater anche i nodi di Genova, Savona e Bari.
I porti sempre pi protagonisti del cambiamento.
Strategici per l'underwater, appunto, per le critical raw material, per l'energia e per le imprese.
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