IL RAID.
Maria Chiara Aulisio.
Mascherine sugli occhi e sacchi pieni di soldi, in questo caso passamontagna e grandi valigie.
Le immagini estratte dal video girato dalle telecamere di sorveglianza installate all'interno del palazzo ricordano i furti messi a segno dalla Banda Bassotti ai danni di Paperon de' Paperoni che per, nel fumetto di Walt Disney, disponeva di antifurti cos efficaci da neutralizzare regolarmente le ruberie della banda.
Non  andata cosi, purtroppo, ai proprietari di un appartamento in via Orazio che - nella notte tra il 14 e il 15 agosto - hanno ricevuto la visita dei ladri, almeno due, che gli hanno letteralmente ripulito la casa.
Erano in vacanza, partiti solo da qualche giorno quando hanno ricevuto la telefonata di una vicina sorpresa dal fatto che la porta d'ingresso di casa loro fosse aperta.
E' bastato poco per capirne la ragione.
IL FENOMENO.
Sorte analoga a quella vissuta da diverse famiglie napoletane residenti tra via Orazio, via Petrarca e dintorni: negli ultimi mesi i topi d'appartamento hanno lavorato con impegno e continuit svaligiando - anche in pieno giorno - un numero considerevole di abitazioni:  dello scorso aprile, per citarne uno, un furto particolarmente ingente proprio in via Orazio con un bottino vicino al mezzo milione di euro, d'altronde la zona di Posillipo viene indicata dalle forze dell'ordine come una tra le pi colpite da questo genere di furti.
LA RAZZIA.
Torniamo all'ultimo raid: erano circa le quattro del mattino quando le telecamere inquadrano due persone a volto coperto mentre salgono le scale.
Non sono soli: qualcuno probabilmente  gi in casa, la porta d'ingresso non  stata sfondata, la serratura  intatta, nell'abitazione i malviventi sono entrati dal balcone arrampicandosi come gatti fino al terzo piano.
Operazione senza dubbio pericolosa ma forse meno complicata e rumorosa: sfasciare una porta blindata richiede tempo e competenza.
Una volta entrati i ladri hanno fatto man bassa.
Prima hanno tirato fuori borsoni e valigie dagli armadi, le pi grandi che hanno trovato, poi hanno iniziato a riempirle: gioielli, argenteria, borse griffate, perfino la biancheria.
Un lavoro metodico, stanza dopo stanza, alla ricerca di tutto ci che potesse avere un valore e che fosse facilmente trasportabile.
Le immagini registrate dalle telecamere mostrano i malviventi muoversi con sicurezza, evidentemente consapevoli di avere a disposizione tutto il tempo necessario per completare l'opera: hanno agito sapendo che l'appartamento era vuoto e i proprietari in vacanza.
Un elemento - secondo gli investigatori - che fa pensare a un sopralluogo precedente o alla possibilit, molto concreta, che qualcuno fosse a conoscenza delle abitudini di quella famiglia.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
