Antonio Vastarelli.
Questa settimana la rubrica di servizio della web tv de Il Mattino realizzata in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise, si occupa dell'evoluzione della professione di commercialista.
A dialogare con il caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello,  Vincenzo Moretta (insieme nella foto), vicepresidente nazionale dell'Ordine dei commercialisti con delega alla Fiscalit.
Com' cambiata la professione negli ultimi anni, e quali sono le nuove sfide?
"Il commercialista non si occupa pi solo di adempimenti e scadenze, ma  diventato un consulente strategico che accompagna imprese, famiglie e istituzioni, soprattutto nelle decisioni pi importanti.
La sfida , quindi, ridurre il tempo dedicato agli adempimenti ripetitivi che la legge fiscale comunque ci impone, per dedicarci sempre pi alla consulenza, alla pianificazione, alla crescita e alla gestione dei rischi.
Pur guardando al passato, quindi, dobbiamo proiettarci verso il futuro".
Per il Consiglio nazionale dei commercialisti quali sono le priorit per affrontare al meglio questa trasformazione?
"Sicuramente bisogna rendere la professione pi moderna, autorevole e attrattiva, lavorando sulla semplificazione, sulla formazione e sull'innovazione, ma anche rafforzando il ruolo del commercialista nel rapporto con le istituzioni.
E' questa la linea portata avanti dal nostro presidente nazionale de Nuccio, che io condivido".
Lei ha una delega alla Fiscalit. Che peso ha questo segmento in un mondo in costante trasformazione?
"E' uno degli ambiti pi importanti della nostra professione.
Oggi il sistema fiscale  abbastanza complesso e complicato.
A volte interpretare una norma  difficile, e il Consiglio nazionale sta lavorando per fare in modo che il sistema possa diventare pi efficiente, semplice e leggibile, non solo per noi professionisti ma anche per il contribuente".
Tra le sfide da affrontare c' quella dell'intelligenza artificiale: in che modo vi state attrezzando?
"Non dobbiamo vivere l'IA come una minaccia, ma come una grande opportunit: tanti adempimenti e attivit ripetitive potranno essere automatizzati, seppur con il controllo indispensabile del professionista.
Guadagnando tempo, potremo essere al fianco delle imprese, delle famiglie, fare consulenza strategica e pianificazione fiscale.
Cos saremo in grado anche di attrarre i giovani, che spesso scappano dalla nostra professione perch la percepiscono ancora del tutto legata ad adempimenti, scadenze e lunghe ore davanti a un computer. Invece esistono tanti ambiti: fiscalit nazionale, internazionale, finanza, cooperative compliance, operazioni straordinarie, crisi di imprese.
Il futuro, non solo per i giovani colleghi ma per tutti i commercialisti,  specializzarsi, aggregandosi poi in studi in cui vi siano competenze multidisciplinari: essere tuttologi non paga pi".
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