SAN BARTOLOMEO IN GALDO.
Celestino Agostinelli.
"Da febbraio siamo senza stipendio.
Nonostante i solleciti e l'impegno dei vertici della Comunit Montana del Fortore e delle rappresentanze sindacali, da sei mesi dalla Regione, tra tavoli tecnici e rinvii burocratici, che si traducono in bollette insolute, la costante paura di vedersi staccare la luce o pignorare i beni, non giunge nessuna buona nuova". Cos alcuni operai forestali del Fortore, nel commentare la realt drammatica che stanno attraversando.
Una realt che, a quanto pare, potrebbe interessare gli operai idraulico-forestali della Campania, in particolare nelle aree interne del Fortore, dell'Ufita e del Tammaro-Titerno.
Un'emergenza che colpisce soprattutto i nuclei familiari monoreddito, dove lo stipendio del forestale rappresenta l'unica, vitale fonte di sostentamento. "Non sappiamo pi come fare la spesa o comprare i libri per la scuola ai nostri figli - continuano gli operai, che preferiscono mantenere l'anonimato per dignit -. Essere l'unico a portare il pane a casa e trovarsi in questa situazione da mezzo anno provoca un senso di disperazione e impotenza indescrivibili".
Carlo Ceccarelli, Flai Cgil, assicura che il decreto regionale 334 del 6 agosto, relativo all'impegno di spesa per circa 3 milioni di euro, potrebbe concretizzarsi in disponibilit da parte dell'ente montano nell'immediato.
Quindi si tradurrebbe nel saldo delle mensilit fino a luglio e della scorsa 14esima.
"Una situazione che va avanti da anni - aggiunge Alfonso Iannace, Fai Cisl - e che  diventata una vera e propria crisi sociale.
Molti lavoratori, non potendo pi fare fronte a prestiti o piccioli mutui, contratti nei momenti di breve normalit, si trovano a fare i conti con decreti ingiuntivi e procedure di pignoramento.
Una beffa atroce, che spero si risolva nell'immediato, stando alle ultime notizie, sperando che la situazione non perduri perch non c' pi tempo per i rinvii.
Dietro i numeri e i capitoli di bilancio ci sono interi nuclei familiari che non possono pi aspettare".
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