L'attualit della guerra in Ucraina e il passato della Russia un tempo Unione Sovietica sono i temi storici che si intrecciano a quelli fantascientifici e intimisti del romanzo Memoria artificiale (Bookabook, pagine 184, euro 16) di Luca Castellano, nato a Vico Equense nel 1977 e oggi insegnante di italiano a Berlino.
Protagonista  un virologo napoletano la cui vita  sconvolta il 24 febbraio 2022, giorno dell'invasione russa dell'Ucraina.
La moglie, cardiologa russo-italiana, viene trovata priva di sensi e ricoverata in coma in ospedale a Sorrento.
I medici diagnosticano un misterioso arresto cerebrale, accompagnato da fenomeni inspiegabili tra cui un coagulo di sangue e ghiaccio sul braccio.
L'uomo decide di affidare la moglie al progetto sperimentale Rob8, una macchina alimentata dall'intelligenza artificiale ChatKGB in grado di mappare e digitalizzare i ricordi direttamente dalle connessioni neuronali.
Lo scienziato, convinto fra l'altro che la moglie sia incinta, vuole salvare la memoria della donna a tutti i costi, sperando comunque nel suo risveglio.
Grazie al protocollo messo in atto, emergono voci, ricordi e frammenti di coscienza che riportano alla luce segreti familiari, traumi generazionali e nodi irrisolti della storia personale della donna.
Il viaggio di conoscenza del marito assume progressivamente i contorni di una discesa nelle profondit della storia russa, tra il peso delle eredit politiche, l'ombra dei gulag e la violenza di oggi.
L'autore, al di l delle sbavature poetiche, tenta di costruire una narrazione in grado di alternare ricerca scientifica, thriller psicologico e riflessione storica, e si permette anche di domandarsi cosa definisca davvero l'identit di una persona e quando sar possibile trasferire in una macchina la memoria di un essere umano, con tutti i pericoli che questo comporta.
u.c.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
