ATRIPALDA.
Alfonso Parziale.
Il termine del 31 agosto  scaduto e sul mercatino rionale di via Marino Caracciolo cala definitivamente il sipario.
Il Comune ha emanato un'ordinanza di chiusura della struttura, disponendo "l'assoluto divieto di accesso" all'immobile e demandando alla municipalizzata A.C.M. Srl il compito di provvedere alla chiusura degli ingressi e all'esposizione del provvedimento.
Gli accessi alla struttura, quella anteriore che d su piazza Alpini Orta e quella posteriore, sono stati serrati con transenne.
L'ordinanza, firmata il 31 agosto dal responsabile del II Settore Lavori Pubblici e Patrimonio, l'architetto Marino Nardiello, arriva al termine del percorso avviato dall'Amministrazione comunale del sindaco Paolo Spagnuolo per la vendita del mercatino e dopo la scadenza dei termini concordati con gli ultimi occupanti.
Il provvedimento ricostruisce l'iter amministrativo che ha portato all'alienazione dell'immobile, della superficie di 781 metri quadrati, alla Antonio Iannaccone Srl per l'importo di 376mila euro.
A quel punto il Comune aveva avviato le comunicazioni agli occupanti.
Con le note del 16 aprile e del 25 maggio l'Amministrazione aveva informato gli interessati dell'avvenuta aggiudicazione, invitandoli a procedere al rilascio degli immobili.
Per due degli operatori ancora presenti nella struttura erano poi arrivati i verbali di rilascio.
Ida La Bruna aveva sottoscritto il proprio il 24 giugno, mentre Nicola Limone lo aveva firmato il giorno successivo, il 25 giugno.
In entrambi i casi era stato concordato un termine di sessanta giorni per il rilascio dell'immobile.
La frutteria ha quindi cessato l'attivit e lasciato i locali, trasferendosi in via Ferrovia.
Anche la macelleria aveva gi chiuso l'attivit e provveduto allo sgombero.
Restava invece aperta la posizione dell'Acai, l'associazione guidata dal sindacalista Giovanni Ardolino, che ha continuato a rivendicare la validit del proprio titolo e a contestare la richiesta di liberazione dei locali.
Parallelamente il Comune ha proceduto alla disattivazione delle utenze comuni della struttura, mentre quelle private dei singoli operatori non erano state interessate.
Ora l'ordinanza di chiusura rappresenta un ulteriore e definitivo passaggio sul piano della sicurezza.
E' proprio l'assenza di custodia e, soprattutto, la mancanza di alimentazione elettrica nelle ore notturne a costituire, secondo il Comune, un potenziale rischio.
Da qui la necessit di impedire l'accesso alla struttura.
Nell'ordinanza comunale si evidenzia infatti "la necessit di rimuovere situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumit dovuta all'assenza di custodia ed alla mancanza di alimentazione dell'energia elettrica soprattutto nelle ore notturne". Per queste ragioni l'Amministrazione ha ritenuto "opportuno ordinare la chiusura della struttura nei modi che la propriet ritenga idonei, ai fini della tutela della privata e pubblica incolumit". Il dispositivo  netto: "assoluto divieto di accesso alla struttura denominata "Mercatino Rionale"", affidando alla societ municipalizzata A.C.M. Srl la chiusura dell'immobile e l'esposizione dell'ordinanza.
La chiusura arriva mentre sono in corso le procedure relative alla compravendita e alla stipula degli atti con il nuovo proprietario.
Con il mercatino ormai serrato e gli ingressi transennati, si chiude cos una lunga fase della struttura commerciale di via Marino Caracciolo, destinata a cambiare volto dopo l'alienazione decisa dall'Amministrazione.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
