LO SCENARIO.
Non  pi soltanto il capoluogo a correre.
Le restituzioni 2026 delle prove Invalsi, lette nella loro dimensione territoriale, raccontano un'Irpinia nella quale il recupero degli apprendimenti si allarga ai principali poli scolastici della provincia.
Italiano, Matematica e Inglese mostrano segnali di crescita che coinvolgono Avellino, Ariano Irpino, Solofra e, con intensit differenti, una rete sempre pi ampia di comuni.
Il dato pi netto riguarda Avellino citt. Nel secondo anno delle superiori il punteggio medio di Italiano passa da 178,70 a 184,32, con un incremento di 5,62 punti; in Matematica sale da 176,11 a 182,47, pari a +6,36. Anche l'Inglese mostra un avanzamento, con 7,03 punti in pi nel Listening. Non una fiammata isolata, ma un consolidamento che accompagna gli studenti lungo il percorso verso il diploma.
Le restituzioni MIM-Invalsi 2026 rafforzano il miglioramento degli apprendimenti in Irpinia.
Nell'elaborazione territoriale, la quota di studenti collocata nei livelli di competenza adeguati sale ad Avellino al 70%, Mercogliano al 68%, Ariano Irpino al 67%, Montella al 66%, Atripalda al 65% e Montoro al 64%. Seguono Mirabella Eclano al 63%, Solofra e Grottaminarda al 62%, Serino al 61%, Bisaccia al 60%, Vallata al 59%, Calitri al 58% e Monteforte Irpino al 57%. Nell'Alta Irpinia crescono anche Sant'Angelo dei Lombardi, al 56%, e Lioni, al 55%. Nel capoluogo, inoltre, la serie dei punteggi del secondo superiore registra +5,62 punti in Italiano, +6,36 in Matematica e +7,03 nell'Inglese listening; Ariano Irpino guadagna 10,52 punti in Italiano e Solofra 9,14. Il quadro 2026 fotografa quindi un recupero non pi limitato al capoluogo, ma diffuso nei principali poli scolastici della provincia.
La fotografia va letta senza trasformarla in una classifica tra comuni: Invalsi misura gli apprendimenti attraverso rilevazioni censuarie e campionarie e le elaborazioni territoriali servono soprattutto a individuare tendenze.
Il segnale che emerge, per,  chiaro: il recupero non resta confinato alle scuole del capoluogo, ma si distribuisce lungo la rete provinciale.
A sostenere questo percorso ci sono anche risorse aggiuntive.
Con Agenda Sud, il piano voluto dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in provincia di Avellino sono state coinvolte 34 istituzioni scolastiche, per un finanziamento complessivo di circa 3,7 milioni di euro.
Fondi destinati al rafforzamento delle competenze di base, al recupero degli studenti pi fragili, all'apertura pomeridiana delle scuole.
E' qui che numeri sugli apprendimenti e investimenti finiscono per incrociarsi.
Perch leggere meglio un testo, utilizzare con maggiore sicurezza il ragionamento matematico o comprendere una conversazione in Inglese significa arrivare al diploma con strumenti pi solidi per l'universit e per il lavoro.
In una provincia nella quale i poli tecnici e professionali stanno rafforzando il rapporto con le imprese e con la nuova filiera 4+2, la crescita delle competenze assume anche un valore economico e occupazionale.
Il Ministero ha affiancato ad Agenda Sud gli interventi del Pnrr, le azioni contro la dispersione, il potenziamento dell'orientamento e i percorsi di accompagnamento verso la scelta post-diploma.
Un sistema di finanziamenti che punta non soltanto a trattenere i ragazzi a scuola, ma ad alzare la qualit degli apprendimenti.
La sfida del Mezzogiorno passa proprio dalla capacit di trasformare gli investimenti in risultati misurabili: meno divari, pi competenze, maggiore continuit tra scuola, formazione e lavoro.
gi.soll.
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