L'AVVICENDAMENTO.
Gianluca Sollazzo.
Avellino resta temporaneamente senza provveditore, ma la macchina della scuola irpina non si ferma proprio nei giorni decisivi per la partenza del nuovo anno.
Sar Annabella Attanasio, dirigente dell'Ufficio I dell'Ufficio scolastico regionale della Campania, a coordinare l'Ambito territoriale provinciale nella fase di transizione.
La soluzione, secondo quanto filtra da fonti scolastiche,  stata individuata dall'Ufficio scolastico campano diretto da Monica Matano per garantire continuit amministrativa in attesa della nomina della nuova guida stabile.
Una scelta che mette al riparo soprattutto le operazioni pi delicate di settembre.
Sul tavolo ci sono il completamento degli organici, le nomine dei supplenti, la gestione delle disponibilit residue e tutti gli adempimenti che precedono l'ingresso degli studenti nelle aule.
Attanasio conosce direttamente la macchina dell'amministrazione scolastica regionale e il suo coordinamento consentir al Provveditorato di attraversare la vacatio senza interrompere le procedure gi avviate.
Si chiude, intanto, la stagione di Fiorella Pagliuca, che dal 2023 ha guidato l'Ambito territoriale di Avellino.
Terminato il contratto, Pagliuca  rientrata nel proprio ruolo di dirigente scolastica, tornando alla guida del Polo Formativo "Sandro Pertini" di Lioni-Caposele.
Da qui la necessit di una soluzione ponte mentre resta aperta la partita per il successore.
Una partita che, per,  gi entrata nel vivo.
La direttrice generale Matano sta infatti procedendo ai colloqui con i candidati alla guida dell'Ambito territoriale di Avellino, passaggio propedeutico all'individuazione del nuovo provveditore.
L'obiettivo dell'amministrazione scolastica regionale  arrivare a una soluzione stabile dopo la fase di transizione, senza lasciare nel frattempo scoperta la struttura provinciale.
Attanasio avrebbe dunque il compito di accompagnare l'ufficio durante questo intervallo, assicurando continuit alle procedure pi urgenti mentre l'amministrazione completa la selezione.
Ed  proprio la futura nomina a essere particolarmente attesa.
Avellino non rappresenta soltanto un ufficio da amministrare:  una provincia nella quale la scuola costituisce uno degli strumenti principali per contrastare spopolamento, impoverimento demografico e fuga dei giovani.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara sta puntando sul rafforzamento della formazione tecnica e professionale, sul contrasto alla dispersione e su un rapporto pi stretto fra competenze e occupazione.
In questo quadro, una guida stabile del Provveditorato diventa strategica per accompagnare la trasformazione gi in corso.
I segnali pi interessanti arrivano proprio dai numeri.
L'Irpinia si presenta al nuovo anno con una forte riduzione della dispersione.
La novit destinata per a caratterizzare maggiormente l'anno  il 4+2, la filiera tecnologico-professionale fortemente sostenuta dal ministro Valditara.
In provincia di Avellino il nuovo modello coinvolge circa 215 studenti in 12 classi.
E' una piccola rivoluzione per un territorio che ha bisogno di trattenere competenze: diploma quadriennale, prosecuzione negli Its Academy, accesso all'universit e soprattutto un raccordo pi stretto con imprese e fabbisogni produttivi.
La scelta del Ministero di garantire immediatamente un coordinamento e, contemporaneamente, portare avanti i colloqui per il nuovo vertice consente cos di tenere distinti i due piani: l'urgenza di far partire regolarmente l'anno scolastico e l'esigenza di individuare una nuova guida.
Nel frattempo la priorit resta completare organici e supplenze e mettere le scuole irpine nelle condizioni di arrivare alla prima campanella con il maggior numero possibile di cattedre coperte.
Nell'avellinese sono stati assunti 284 docenti a tempo indeterminato e le supplenze individuate per la copertura dei posti vuoti sono state 591, 57 all'infanzia, 253 alla primaria, 119 alle medie, 162 alle superiori.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
