I DISAGI.
Antonella Palma.
A Solofra le fonti sono in fase di magra stagionale e la riduzione delle portate potrebbe determinare dei cali di pressione e temporanee interruzioni della fornitura nelle zone alte della citt. A comunicare la situazione  il gestore idrico Solofra Servizi Spa, che ha reso noto l'esito del monitoraggio effettuato sulle varie fonti di approvvigionamento.
La societ spiega che  stata riscontrata "la riduzione della portata dovuta alla magra stagionale, che proseguir fino alla stagione invernale". La diminuzione dei livelli dei serbatoi di accumulo, si precisa, potrebbe comportare disagi soprattutto nelle ore di maggiore consumo e ai piani alti degli edifici.
Le aree maggiormente interessate sono via Caduti 21 Settembre, Pastena, Centro, Fontanelle frazione Sant'Andrea e Panoramica Turci.
La societ chiarisce che non sono previste delle chiusure programmate della fornitura idrica.
Le eventuali manovre effettuate nelle ore notturne, si legge nell'avviso, sono necessarie esclusivamente per consentire il riempimento dei serbatoi di accumulo.
Inoltre, si chiarisce la questione del pozzo Turci, che ad oggi non risulta ancora attivato.
Dalla Solofra Servizi si evidenzia che si tratta di un pozzo di emergenza, la cui attivazione potrebbe essere valutata solo qualora fosse impossibile gestire diversamente la situazione di crisi idrica.
La portata del pozzo, infatti, non sarebbe particolarmente elevata e per il funzionamento sarebbe necessario attivare pure il gruppo elettrogeno con conseguente incremento dei costi energetici.
Pertanto spiegano dalla societ, l'utilizzo sarebbe previsto esclusivamente in caso di effettiva necessit.
In merito interviene Legambiente valle Solofrana, con il presidente Antonio Giannattasio che solleva una serie di interrogativi sulla gestione della risorsa idrica. "Strana coincidenza tra magra stagionale e ripresa delle attivit lavorative", osserva Giannattasio. "L'estate con il caldo non sembra finire, ma per la maggior parte dei cittadini le ferie sono terminate.
Le attivit del distretto hanno ripreso a lavorare - afferma Giannattasio - e di colpo manca l'acqua". Il riferimento  all'avviso diffuso dalla Solofra Servizi, con il quale la societ ha segnalato la riduzione di portata delle fonti e possibili disagi per diminuzione dei livelli dei serbatoi.
Giannattasio, pur riconoscendo la presenza della magra stagionale e diminuzione dei livelli dei serbatoi, chiede delle risposte sulle misure messe in campo per affrontare la situazione. "Che ne  del pozzo Turci?" domanda Giannattasio. "La scorsa primavera si annunciava l'iter per la richiesta all'Asl di verifica conformit e potabilit acque per rendere operativo il pozzo entro l'estate, per alleviare le criticit di approvvigionamento idrico". Interrogativo che, per Legambiente, assume rilievo alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato per le connessioni con l'attivit di cava. "Ma ora a che punto siamo?", chiede Giannattasio richiamando l'attenzione sull'ammodernamento e la messa in esercizio dei serbatoi Chiancarola e Sant'Andrea con relativa rete, chiedendo quali azioni immediate di prevenzione siano state adottate in attesa di interventi strutturali.
Legambiente ricorda la richiesta per l'attivazione della commissione di vigilanza sul servizio idrico, prevista dall'articolo 45 dello Statuto comunale di Solofra per vigilare e informare la citt sulla qualit del servizio di gestione e promuovere iniziative per la salvaguardia della risorsa idrica. "La magra - conclude Antonio Giannattasio -  ormai appuntamento fisso, non possiamo fare finta di nulla finch non si ripresenta".
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