Gennaro Arpaia.
Non sar stato il miglior centrocampista in assoluto della scorsa stagione in Serie A, ma Scott McTominay sa sempre sedersi al tavolo dei migliori.
Lo ha fatto anche ieri sera, a Milano, ospite del Gran Gala del campionato.
Ma le parole sul futuro non hanno rasserenato i tifosi azzurri: "Non so se rinnover, non ne abbiamo parlato e ora non  importante" ma lo dice con la concentrazione di chi sa di dover pensare a altro. "Per me ora conta solo giocare". Il campo, appunto, quello che non vedr almeno per un mese: "Ma sto bene, sapevo gi di dovermi fermare un po', non vedo l'ora di poter tornare a giocare.
I tifosi del Napoli sono sempre importantissimi per me, non ci metter troppo a tornare".
LA DECISIONE.
Sono giorni particolari sospesi tra la voglia di stare in campo e l'attesa per l'intervento d'ablazione necessario per correggere quella aritmia benigna che il Napoli ha comunicato ufficialmente lo scorso marted. McTominay non  preoccupato, piuttosto  ansioso: vorrebbe mettersi subito tutto alle spalle per poter pensare solo al campo, solo al Napoli.
Non sar possibile, prima bisogner sciogliere le riserve su quello che sar l'intervento, il primo passo verso la soluzione del problema.
Ancora in queste ore non mancheranno ulteriori accertamenti, poi ci sar da fissare la data e la sede per il piccolo intervento.
Il club azzurro si fida ciecamente delle strutture italiane che gi in precedenza hanno accompagnato atleti - non solo calciatori di Serie A - in questo percorso.
Dalla struttura specializzata di Mercogliano a Pineta Grande, fino al Policlinico di Milano che resta tra i centri italiani di maggiore importanza: in questa struttura il professore Carlo Pappone di origini beneventane  responsabile dell'Unit operativa di aritmologia clinica.
Tra le idee del calciatore, per, c'era anche la voglia di poter affrontare la prima parte del percorso in Scozia: non mancano i centri specializzati che sarebbero pronti a accoglierlo, dal Ross Hall Hospital di Glasgow allo Spire Murrayfield Hospital di Edimburgo.
A Scott non mancher l'amore dei familiari che gli staranno accanto e non mancher neppure quello dei compagni: nelle ultime ore sono arrivati centinaia di messaggi al suo telefono, non ultimo quello di Sebastien Pocognoli, neo ct della sua nazionale che non potr goderselo a fine settembre ma che gli ha gi dato appuntamento per la successiva sosta a disposizione.
A inizio della prossima settimana il primo passo dell'intervento sar gi alle spalle.
E si dovr pensare a come e quando tornare.
Dopo l'ablazione Scott dovr osservare una settimana di grande attenzione, tra riposo assoluto e ripresa.
Poi si potr pensare al resto.
Resto che riguarda anche il campo e il Napoli: McTominay rester a stretto contatto con la squadra, ha gi fatto sapere che, in ogni caso, la ripresa avverr in citt e con lo staff medico azzurro di cui si fida ciecamente.
C' anche da pensare a chi lo sostituir e per questo si sta lavorando: c' l'Inter nel mirino, c' De Bruyne che scalpita e Vergara che impone delle riflessioni.
Le stesse che Allegri fa per poter fare a meno dello scozzese.
Che lo difende subito: "Nel calcio non  mai facile cambiare guida, ci stiamo ancora abituando.
Allegri  un allenatore incredibile, ha personalit e vinto tanto in carriera, speriamo possa farlo anche a Napoli.
La nostra mentalit  sempre la stessa: vincere". Almeno quattro gare senza Scott, quattro impegni che sono difficilissimi: Inter, Arsenal, Bologna, Fiorentina.
E poi chiss: la speranza  di riaverlo a disposizione dopo la sosta, ma bisogner dargli il giusto tempo per ritrovarsi.
Lo abbiamo sempre detto: McTominay  uno che ci mette il cuore sempre.
Vorr farlo anche stavolta, sicuro di essere tornato al top per il bene suo e anche del Napoli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
