L'INTERVENTO.
Guido Trombetti.
Ci sono cose che mi lasciano esterrefatto.
Innanzitutto quelle che vanno contro il buon senso comune.
La prima  leggere di bocciature di un tecnico di grande valore dopo soltanto due partite.
D'altro canto che noi siamo un popolo esagerato, negli osanna e nelle critiche, non lo scopriamo oggi.
Un'altra cosa che mi salta agli occhi  la critica al Napoli per non aver fatto mercato.
Scelta definita da molti perniciosa.
Quasi vi fossero alternative ragionevoli possibili e non messe in campo per dissennatezza.
Ma mi chiedo: se una societ non ha le risorse per fare la campagna acquisti quale scelta deve compiere? Inabissarsi producendo un buco di bilancio poi difficilmente riparabile? Qui ci dobbiamo convincere che al di l dei suoi innegabili difetti caratteriali De Laurentiis ha compiuto un vero e proprio miracolo imprenditoriale nella sua gestione.
Portando il Napoli per anni stabilmente in Europa.
E vincendo due scudetti che rappresentano il 50% dei successi in campionato ottenuti in una storia centenaria, diciamo la verit tutt'altro che piena di vittorie non episodiche.
Ci lo ha fatto conducendo una azienda che non ha alle spalle fondi, multinazionali e casseforti pronte a ripianare i debiti contratti.
Se quest'anno il Napoli non ha proprio preso parte alla campagna acquisti come si fa a non capire che sia stata una necessit ineludibile? Io sono un estimatore di Conte.
Lo ho sempre detto.
E continuo ad esserlo.
Ma essere un estimatore non significa negare alcuni errori (o limiti). E dovessi muovere una critica al tecnico leccese gli chiederei ragione di una campagna acquisti, che forse lui non ha condotto da solo ma che ha certamente avallato, la quale ha dissanguato la societ. In termini di spese di investimento intanto.
E poi facendo espandere oltre limite la spesa corrente (cio gli stipendi dei calciatori). E la ha dissanguata, ci che  pi grave, senza produrre un miglioramento significativo della rosa che pure era lecito attendersi dopo investimenti tanto importanti.
Ad essere onesti andrebbero anche aggiunte alcune scelte di mercato, diciamo cos naif, compiute prima dell'arrivo di Conte.
Con la gestione precedente.
Si pensi a Cajuste e Lindstrom, tanto per essere chiari.
Forse sotto questo aspetto la societ ha qualche fragilit organizzativa e di quadri sulle quali dovrebbe intervenire.
Di ci il Napoli paga un prezzo altissimo quest'anno.
Il prezzo di non essersi potuto proprio affacciare sul mercato pur essendo la squadra logora in alcuni dei suoi uomini pi rappresentativi.
E invecchiata di un anno. (il tempo passa per tutti). Non mi piace fare nomi e non ne faccio.
Ma abbiamo tutti noi tifosi sotto gli occhi alcuni calciatori che sembrano in fase nettamente calante.
Per concludere in estrema sintesi: pur dispiacendomi molto di non aver visto arrivare i rinforzi necessari a fare del Napoli una squadra ancora pi forte e capace di conseguire successi in campionato ed in Europa, considero la strategia adottata da De Laurentiis un chiaro esempio di buon governo.
Chi governa una struttura complessa non pu farlo inseguendo lodi e like.
L'avventatezza economica  sempre portatrice di successi effimeri.
La buona gestio  invece una garanzia di qualit sui tempi medi e lunghi.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
