Societ-benefit.
idea per la Campania.
Gentile Direttore Di Vincenzo, colgo l'opportunit per far pervenire un suggerimento al Presidente della Regione Campania, Onorevole Roberto Fico.
La nostra regione, potrebbe implementare in una visione pi ampia ovviamente, quanto gi fatto da Roma Capitale, la pubblicizzazione e il supporto alla realizzazione di societ benefit, derivanti sia da trasformazioni che da nuove costituzioni di aziende campane compreso le microimprese, fulcro del nostro sistema aziendale.
Una societ benefit, infatti, in Italia integra nel proprio oggetto sociale, oltre gli obiettivi di profitto, la volont di generare un impatto positivo, su persone, comunit, territorio e ambiente.
Esse hanno formalizzato nello statuto una clausola di beneficio comune, impegnandosi in senso lato, su obiettivi come: inclusione sociale e pari opportunit, promozione di ambienti di lavoro inclusivi e accesso al lavoro per categorie svantaggiate.
Sostenibilit ambientale, riduzione dell'impatto ecologico e uso di materiali eco-compatibili.
Ed ancora: innovazione responsabile, sviluppo di tecnologie sostenibili e digitalizzazione.
Valorizzazione delle comunit locali, sostegno a progetti sociali e culturali.
Ribadisco ancora che questo modello di sviluppo socioeconomico innovativo, sostenibile e inclusivo, renderebbe la sostenibilit accessibile anche alle piccole imprese campane dimostrando che non  un privilegio riservato solo alle aziende di pi grosse dimensioni.
Le realt coinvolte potrebbero spaziare tra settori diversi, dall'abbigliamento, all'edilizia, dall'alimentare al packaging fino alla consulenza aziendale ai servizi culturali e alla formazione, rappresentando appieno la ricchezza e la variet del tessuto economico della Campania.
Questa iniziativa, inoltre, promuoverebbe e accelererebbe la transizione verso il bene comune e un modello di sostenibilit ambientale economica sociale da parte del tessuto imprenditoriale campano.
Con le societ benefit la Regione Campania, diventerebbe un punto di riferimento, per un modo di gestire l'impresa sostenibile e inclusivo che, a mio avviso, si inquadra pure nella tematica pi ampia di responsabilit sociale di impresa, ma anche una regione sempre pi attrattiva per investitori attenti ai criteri ambientali, sociali, e di governance e a consumatori sensibili a certi valori nelle scelte di acquisto.
Un modo di operare delle imprese campane che determiner sicuramente anche pi successo sui mercati in quanto si attiverebbe un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo a mio parere prioritario anche per vincere in senso lato la sfida della competitivit del sistema produttivo campano che sarebbe foriero pure di ulteriori bilanci di sostenibilit. Avviare un confronto pubblico e nelle sedi istituzionali sarebbe sicuramente utile.
Almerico Pagano.
Scafati (Salerno).
Sanit, le scelte.
toccano alla Regione.
Egregio Direttore Di Vincenzo,.
il Presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, Bruno Zuccarelli, ha segnalato, dal suo significativo osservatorio, la carenza di medici pubblici, che trova fondamento negli inadeguati stipendi percepiti, per cui i medici preferiscono andare nel privato o all'estero.
Il responsabile del 118, dott. Galano, segnala che mancano 220 dottori.
Il responsabile della Camera di Commercio per la Sanit, dottor Luigi Muto, rileva l'inadempienza della Regione, che aumenta il tetto per i convenzionati nel 2024, ma nonostante questo impegno ad essi viene erogato solo il 65% dell'impegno assunto dalla Regione.
L'intersindacale della dirigenza, a partire dall'Anaao, ha incontrato a luglio il Presidente Fico ed aspetta risposte soprattutto per le assunzioni visto che, sbloccatosi il piano di rientro,  possibile procedere ad assumere.
Il Presidente Fico, ha indicato nuove linee per verificare l'attivit dei Direttori Generali, ha omesso di indicare, come parametro di valutazione, la completa applicazione dei contratti di lavoro del personale medico e tecnico-infermieristico, come se costoro fossero un optional nella assistenza sanitaria.
Da circa 10 mesi il Presidente Fico guida la Regione Campania ma non c' un assessore alla sanit e non si vede n una svolta n dinamismo nella sanit campana.
Non entro nel merito di valutazioni politiche ma mi permetto di suggerire al Presidente Fico, sperando che il Sindaco Manfredi suo grande alleato gli sia vicino, almeno due spunti: Case della salute e case della comunit.
Passando dalla volont di applicare una diversa medicina territoriale per ridurre l'impatto sugli ospedali attuando uno snellimento delle liste d'attesa, sarebbe bene che il Presidente Fico, in maniera non curiale n ideologica ma con un pragmatismo nuovo che stiamo osservando solo con l'azione di Manfredi al Comune di Napoli, istituisca un tavolo permanente e sistematico sul quale i sindacati della dirigenza medica (Anaao, Cimo, etc) ed i sindacati della medicina convenzionata si possano confrontare per aprire e rendere pienamente fruibili le case della salute e case della comunit alla popolazione, superando una fase confusa ed ambigua.
Il Presidente Fico ha difronte con questi interlocutori una classe dirigente che, tra mille difficolt e sacrifici ma con grande senso di responsabilit, sta sostenendo la sanit pubblica in questa regione.
La responsabilit non manca ai medici e spero che Fico faccia altrettanto su questo tema andando ben oltre le dichiarazioni, i comunicati, i social ed imprimendo alla sua azione un taglio pragmatico e riformista di cui c' bisogno.
E' un banco di prova anche per lui e per la sua maggioranza progressista quello di passare da sinistra sociale e populista a sinistra pragmatica e riformista, secondo l'esempio di Manfredi che si sta adoperando per trasformare la nostra citt e trasformando anche i rapporti inter-istituzionali in termini sinergici, lontani dalla litigiosit che ha caratterizzato la vita della nostra Regione negli ultimi 10 anni.
Franco Verde.
Napoli
