Prima di entrare nei pi prestigiosi hotel e club del mondo, il vetro di Sogni di Cristallo passava attraverso un piccolo sito web. La vendita online era, in effetti, un territorio poco esplorato nei primi anni del Duemila, quando un giovane studente universitario di Dolo, Marco Borile classe 1985, decideva di vendere su eBay un lampadario veneziano recuperato tramite alcuni contatti nel territorio.
Quella che  iniziata come una passione  diventata un'azienda d'eccellenza oggi capace di progettare e realizzare elementi in vetro personalizzati, destinati ai pi importanti progetti internazionali del lusso.
Dopo una prima "vetrina" online con qualche pezzo disponibile, nel 2010-2011 Marco Borile costruisce un primo e-commerce insieme al socio Paolo Zito. "Abbiamo avuto una grande visibilit in questa fase iniziale: lavoravamo in tutto il mondo, eravamo organizzati per imballare, spedire e fare controllo qualit del prodotto racconta Borile Abbiamo iniziato in anni in cui nessuno faceva queste cose, anche con la pubblicit online, raccontando il mondo veneziano, prima spedendo lampadari classici e poi ripercorrendo la tradizione del vetro del 900". Viene aperto il primo ufficio a Milano e il primo capannone a Dolo.
La svolta arriva nel 2015 con un'intuizione: diventare un partner per chi cerca lavorazioni personalizzate.
Nasce cos il percorso nel contract, una via allora poco battuta in Italia: fornire progettazione, design, produzione e spedizione.
Attraverso fiere, relazioni con studi di architettura e una presenza sempre pi forte a Londra e New York, l'azienda entra nel mondo del lusso.
Il primo grande riconoscimento internazionale arriva con Annabel's Mayfair a Londra.
Da l il percorso accelera: arrivano collaborazioni con Soho House, il Ritz di Londra, il Bellagio di Las Vegas, Chez Margaux a New York, la famosissima linea di treni dell'Orient Express e i progetti per il gruppo Belmond.
Dal 2022 il vetro diventa elemento architettonico: pareti, colonne, mattoni realizzati in "Cast Glass" che permette di realizzare opere ancora pi complesse.
Il tutto, coinvolgendo una trentina di persone tra designer e progettisti a Milano, Londra e New York e una rete consolidata di fornitori, tutti rigorosamente operanti nelle province di Venezia, Padova e Treviso. "Siamo partiti da un territorio caratterizzato da un'impresa veneta strutturata in un certo modo, con i suoi problemi racconta ancora Borile Ma il mio desiderio  sempre stato crescere come azienda mantenendo lo stile di start-up, con metodi moderni (e quindi agili e competitivi), ma anche dal punto di vista del lavoro: abbiamo lo smart working da prima della pandemia, stipendi pi alti e premialit legate alla crescita aziendale, non solo ai risultati personali.
Anche con i fornitori uso lo stesso modello, cercando di tenere in vita realt magari in difficolt".
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