IL PIANO.
Mariagiovanna Capone.
Ottomilaottanta posti letto in pi per gli studenti fuori sede:  questo il risultato che il Piano Housing del Ministero dell'Universit e della Ricerca, finanziato con le risorse del Pnrr, porta in dote alla Campania.
Di questi, 3.781 sono gi realt, pronti a essere assegnati; gli altri 4.299 arriveranno nel 2027, non appena Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del Mur, avr completato l'iter gi avviato con la sottoscrizione di tutti gli atti d'obbligo.
LE AREE.
La distribuzione sul territorio racconta la geografia universitaria della regione.
Napoli guida la classifica con 1.624 posti letto, seguita da Caserta con 1.358, sede della Vanvitelli.
Pi distanziate Salerno, che si ferma a 429 posti, Benevento con 255 e Avellino con 115. Per accedere alle strutture gi disponibili, gli studenti possono rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio oppure, quando i posti sono assegnati per merito, direttamente ai gestori delle residenze.
Il dato regionale si inserisce in un quadro nazionale che ha superato le attese iniziali: complessivamente sono pi di 63.200 i nuovi posti letto realizzati grazie al Piano Housing, oltre tremila in pi rispetto ai 60mila fissati come obiettivo dal Pnrr. Il surplus  stato finanziato con risorse nazionali stanziate dal Mur su impulso della stessa Bernini.
Nella graduatoria tra le regioni, la Campania si colloca al secondo posto assoluto, preceduta soltanto dal Lazio, che conta 9.978 posti letto, e davanti a Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
"Il risultato raggiunto in Campania contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese e conferma quanto investire nell'edilizia universitaria significhi investire sulla capacit dei territori di attrarre e formare giovani" ha commentato il ministro dell'Universit e della Ricerca, Anna Maria Bernini. "La Campania - ha aggiunto - ha un'offerta formativa ricca e articolata, con Atenei, accademie e conservatori che ne fanno un polo di riferimento per il Mezzogiorno e un sistema sempre pi capace di competere nell'attrazione di studenti e talenti anche a livello internazionale.
Aumentare i posti letto significa accompagnare questa crescita, offrendo a un numero sempre maggiore di studenti la possibilit concreta di scegliere la Campania per il proprio percorso di formazione.
E' un investimento che rafforza gli Atenei e, insieme a loro, i territori che li ospitano, creando le condizioni perch la presenza dei giovani diventi un fattore stabile di crescita e sviluppo.
Questi posti letto sono quindi una risposta concreta al bisogno degli studenti fuori sede, ma anche un investimento strategico sulla capacit della Campania e del Mezzogiorno di attrarre giovani, competenze e talenti.
Perch il diritto allo studio significa anche poter scegliere dove formarsi e trovare, nel territorio che si  scelto, le condizioni per vivere e costruire il proprio futuro".
IL CAMBIAMENTO.
E' evidente che siamo di fronte a un cambio di passo significativo, se confrontato con la fotografia scattata solo pochi anni fa.
Nel 2023, su oltre 170mila iscritti ai sette atenei campani e quasi 54mila fuori sede, i posti letto effettivamente disponibili non arrivavano a duemila, ben lontani da un fabbisogno reale stimato in circa diecimila alloggi per l'intero territorio regionale.
Un divario che aveva reso la ricerca di una stanza a Napoli o a Caserta un'impresa ad ostacoli, spesso risolta con affitti in nero e canoni fuori mercato.
Proprio in quell'anno, una studentessa bergamasca inizi a dormire in una tenda di fronte al Politecnico di Milano in risposta al caro-affitti.
Una protesta che avanz rapidamente in tutta Italia, Napoli compresa.
Gli oltre 8mila posti letto in Campania messi in campo dal Piano Housing non colmano interamente quel vuoto, ma ne riducono sensibilmente la portata, soprattutto se si considera che l'offerta complessiva risulta pi che raddoppiata rispetto a quella disponibile all'avvio del Piano.
L'ACCESSO.
Il bando impone inoltre criteri precisi di accesso: almeno il 30% dei nuovi posti letto  riservato agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio.
Per tutti gli altri sono previste tariffe calmierate, inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato, un correttivo pensato per contenere la corsa agli affitti che negli ultimi anni ha investito le citt universitarie.
Il Piano Housing non  per un intervento isolato, ma si affianca ad altri strumenti gi attivi sul fronte della residenzialit studentesca, a partire dalla legge 338/2000, che dal 2023, attraverso il V Bando, ha permesso di cofinanziare a livello nazionale oltre 10mila posti letto con pi di 800 milioni di euro.
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