Titta Fiore.
VENEZIA.
Almeno ventimila persone assiepate intorno al red carpet del Palazzo del cinema per l'apertura della Mostra, quasi il doppio rispetto allo scorso anno, dicono le forze dell'ordine.
Effetto Clooney? Pu darsi.
In effetti, il divo premiato con il Leone d'oro  amatissimo a Venezia e in coppia con la moglie Amal, inguainata in un abito nero da sirena,  sempre un bel vedere.
E poi, al contrario di altre star pi altezzose, mediaticamente non delude mai.
Sul tappeto rosso non si risparmia scherzando con i fotografi e firmando autografi a gog, con la stampa non si sottrae ad alcuna domanda.
Smentisce, per l'ennesima volta, l'intenzione di entrare in politica, ma sugli Stati Uniti di oggi, pur senza nominare l'inquilino della Casa Bianca, non usa mezzi toni: "C' una parola fantastica, "kakistocracy", che indica un Paese guidato da persone poco capaci.
Penso che in questo momento ci troviamo proprio in una cachistocrazia, abbiamo attraversato altri momenti difficili come questo, ma ce la faremo". Da sempre incarna l'idea di un'America aperta e inclusiva, i cui valori sono messi in discussione dall'amministrazione Trump, e la cosa lo fa indignare: "Oggi c' la convinzione che la crudelt sia alla base di tutto e che essere scortesi e crudeli faccia parte del divertimento.
Dov' finito il senso della decenza?". Sostenitore del partito democratico e in prima linea per i diritti civili, l'attore si dice per ottimista per il futuro e confida nelle elezioni di "midterm" a novembre che "dovrebbero ristabilire un sistema di controlli e contrappesi". Poi arriveranno le presidenziali del 2028: "Se tutto va bene, torneremo in qualche modo alla normalit".
Sul tappeto, per, non ci sono solo i temi della geopolitica.
Da figlio di giornalista, Clooney conosce il mondo dell'informazione e rimpiange la sua funzione di "cane da guardia della democrazia": "I media pi importanti, come il "Washington Post", e i social come "X" sono in mano alle persone pi ricche del mondo, e questo  preoccupante.
Eppure credo che continui a esserci molto spazio per i grandi giornalisti e che l'informazione libera trover il modo di venire a galla". Altrettanto lo preoccupa l'uso indiscriminato dell'Intelligenza Artificiale nel campo della creativit e non si fa molte illusioni sulla sua regolamentazione: "L'IA diventer una parte molto importante del nostro settore, ma ci dannegger in tanti modi". Lo sfruttamento selvaggio dell'immagine e della voce, per esempio,  un pericolo concreto: "Vorrei evitare di finire in una pubblicit di assorbenti vent'anni dopo la mia morte". E il cambiamento climatico? "Alcuni potenti lo negano, ma prima o poi dovranno cambiare idea per forza.
Ho amici nel Sud della Francia che hanno perso le case e anche a Como, dove eravamo quest'estate, ci sono stati incendi devastanti".
A 65 anni, e con un'agenda sempre fitta di impegni, ha deciso di dare un ritmo diverso alla propria vita: "Ho due bambini di nove anni e ho smesso di fare il regista per passare pi tempo con loro.
Recitare in un film m'impegna per circa tre mesi, dirigere un progetto richiede almeno un anno di lavoro, molto spesso lontano da casa, non me lo posso pi permettere.
Quando ero nel pieno della carriera mi capitava anche di fare tre film all'anno, oggi il copione e la scelta del regista restano fondamentali, ma la decisione finale dipende sempre pi dal "dove" e dal "quando". Prenderci cura della nostra vita personale fa parte del percorso, bisogna accettare il cambiamento". Certo, gli anni che passano non gli fanno piacere: "Ho 65 anni e alla mi et su tutto cala un velo di malinconia, anche quando mi lavo i denti.
Per, allo stesso tempo, sono molto fortunato, perch ho una moglie che amo e due figli meravigliosi.
Nonostante ci siano tante cose che non vanno nel mondo, per me la vita  bella".
Il suo Leone d'oro  stato accolto da una lunga standing ovation. In platea, l'abito della modella Bianca Balti guarnito da un paio d'ali, ha fatto sensazione.
Sul palco, preceduto dall'affettuosa laudatio dell'amica Laura Dern, Clooney ha riflettuto sui suoi 45 anni di carriera, "nati da una serie di incontri fortunati e fortuiti", perch "nessuno arriva lontano da solo". Ecco, dunque, che cosa ha imparato in tutto questo tempo: "Che l'amore  straordinariamente simile in ogni lingua, ridiamo e piangiamo tutti allo stesso modo.
Oggi i potenti vogliono farci credere che dobbiamo temerci l'un l'altro, ma non  cos. Le storie sono sempre pericolose per chi specula sulla paura.
Quindi, s, i film non riducono l'inflazione, l'arte non ferma le guerre, ma  un formidabile antidoto contro la paura".
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