Come nelle "Metamorfosi" di Ovidio le forme si mutano in corpi nuovi, cos "Metamorfosi campane" vorrebbe trasformare il patrimonio storico in spazio scenico.
Da domani al 17 ottobre la direzione regionale dei musei nazionali della Campania organizza un programma che prova a unire l'arte contemporanea con il mito e le memorie del territorio, sia dal punto di vista narrativo che logistico: la kermesse propone sette appuntamenti allestiti in sei luoghi della cultura dislocati tra le province di Napoli e Caserta, con l'obiettivo di mettere in relazione i reperti archeologici e le strutture monumentali con la drammaturgia del presente.
In questo senso i musei e parchi archeologici non operano come scenografie passive, ma ospitano progetti pensati ad hoc per ogni luogo o adattati alle specifiche caratteristiche storiche dello spazio.
L'apertura della rassegna  programmata per domani alle 18 al museo archeologico della penisola sorrentina Georges Vallet di Piano di Sorrento con intitolato "Nessuno", scritto, diretto e interpretato dall'attore Pako Ioffredo: si tratta di un percorso narrativo ispirato alla figura di Ulisse.
Si prosegue dopodomani, nell'anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere.
con "Progetto Cuccagna", opera sulle arene dei gladiatori partenopei della zona di San Giovanni a Carbonara che unisce il linguaggio teatrale e la forma del documentario, con la regia di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami.
Si replica i il 12 al museo di Sessa Aurunca e il 26 al parco delle tombe di Virgilio e Leopardi.
giovanni chianelli.
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