`"Sono stato costretto a chiamare la Polizia per ottenere un mio diritto: la consegna della cartella clinica che avevo formalmente richiesto lo scorso agosto e che mi era stato assicurato mi sarebbe stata data in questi giorni". Momenti di tensione nell'ospedale San Paolo di Napoli dove si  recato il padre della bimba nata il 3 giugno del 2025 grazie alla fecondazione in vitro e poi risultata, come emerso dal test del Dna, non essere biologicamente sua figlia.
La vicenda  venuta alla luce lo scorso agosto e sull'accaduto sono in corso indagini da parte della Procura di Napoli (pm Stella Castaldo della sezione "Lavoro e Colpe Professionali" coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci). Il sospetto della coppia, che ha presentato una denuncia qualche settimana dopo la nascita della piccola,  che nel grembo della 36enne sia stato impiantato l'embrione di un'altra coppia.
Lo scorso agosto l'uomo, un 41enne, difeso insieme con la moglie dall'avvocato Francesco Petruzzi, si  recato in ospedale per presentare una formale richiesta della cartella clinica che, secondo le indicazioni che gli erano state fornite, avrebbe dovuto essere disponibile in questi giorni.
Una volta giunto nella struttura sanitaria per non  riuscito a farsi consegnare la cartella.
Da qui l'intervento delle forze dell'ordine.
