L'INCHIESTA.
Leandro Del Gaudio.
Fanno quadrato e si sono dimostrati disponibili a collaborare sin dalle prime battute dell'inchiesta.
Fanno rete, ora come in altre occasioni simili.
Un borgo, quello di Marechiaro, dove la notizia della turista aggredita da un bruto, non  passata inosservata.
Sono stati alcuni dipendenti dei ristoranti della zona ad assistere la giovane donna vittima di violenza sessuale nelle acque di Posillipo.
E sono commercianti e ristoratori, ma anche residenti in case private o titolari di associazioni civiche, a scendere in campo.
Video e immagini di telecamere sono state fornite agli inquirenti, in una indagine da codice rosso che fa leva su quanto avvenuto lo scorso 26 agosto.
LA DINAMICA.
Sono da poco trascorse le sei del pomeriggio, ovviamente c' ancora tanta luce.
E' l'ora pi bella del giorno.
Siamo nello specchio d'acqua di Palazzo degli Spiriti, una caletta dove si arriva passando per una spiaggetta, quando si registrano momenti di tensione.
Quanto accaduto in quei frangenti viene ricostruito in una denuncia sporta dalla vittima dell'aggressione.
E' una donna colombiana, con passaporto tedesco.
Una giovane turista che vive e lavora in Germania, che aveva scelto Napoli come luogo delle proprie vacanze.
In sintesi, la ragazza ha spiegato di essere stata aggredita da un giovane.
Probabilmente un bagnante napoletano.
Un fatto accaduto nei pressi di uno scoglio, dunque in una condizione in cui la vittima di questa storia non aveva vie di fuga.
Si  trovata tra il bruto, il mare e lo scoglio.
Ma agli atti non ci sono solo le dichiarazioni rese dalla donna, dal momento che gli inquirenti hanno avuto modo di verbalizzare a caldo anche alcune testimonianze rese dai soccorritori.
In sintesi, la cittadina tedesca  apparsa lucida e determinata, tanto da decidersi a rivolgersi alle forze dell'ordine subito dopo aver vissuto l'aggressione.
LE TESTIMONIANZE.
Accanto alle sue parole, spiccano anche le dichiarazioni di alcuni camerieri che hanno assistito la ragazza: "Piangeva, sembrava scossa, ci ha raccontato quanto avvenuto". Come in altre occasioni, un intero borgo - parliamo del borgo di Marechiaro - si  mosso e prova a fare rete contro ogni genere di violenza o di illegalit. Spiega a Il Mattino Sergio Mannato, presidente di un'associazione che unisce imprenditori, commercianti e volontari: "Siamo oggettivamente scossi per questa vicenda, ma anche determinati a svolgere un ruolo propositivo.
Da anni, organizziamo giornate dedicate all'accoglienza dei pi deboli, siamo al fianco dei minori extracomunitari non accompagnati, anche per garantire la fruibilit della zona in modo democratico a tutte le categorie sociali.
Siamo un borgo nel senso pieno della parola.
Assieme a imprenditori del posto - tra cui Gianluca Capuano, proprietario del ristorante "Cicciotto" -, ci battiamo per mettere al riparo la nostra comunit da episodi di violenza e cattiva educazione". Oggi il presidente dell'Associazione Borgo Marechiaro  stato convocato dal prefetto Michele di Bari per un comitato ad hoc sul caso della violenza perpetrata ai danni della turista.
IL RETROSCENA.
Il resto  storia di un'indagine che attende sviluppi.
Inchiesta condotta dal pool reati contro le fasce deboli del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, al lavoro ci sono gli uomini della sezione di pg del commissariato di Posillipo, sotto la guida dell'ispettore Antonio Andini.
Chiara la traiettoria dell'inchiesta.
Dopo aver ascoltato la vittima e i potenziali testimoni, si punta a ricostruire il via vai di bagnanti nella fascia oraria che va tra le 17-18 e le otto di sera dello scorso 26 agosto.
Si parte da un dato di fatto: non ci sono immagini dell'episodio denunciato, ma il possibile identikit tracciato fino a questo momento consentirebbe comunque un raffronto con le immagini del passaggio nei pressi del Palazzo degli spiriti.
La speranza  che l'aggressore abbia usato uno scooter, per arrivare alla definizione della sua identit.
LA CITY.
Proseguono le indagini anche su quanto accaduto lo scorso 30 agosto al Centro direzionale.
Come  noto, un cittadino extracomunitario di origine africana  finito in cella per aver violentato una donna.
Anche in questo caso, decisivo  stato l'intervento degli uomini della vigilanza e del commissariato locale.
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