IL CASO.
Adolfo Pappalardo.
Un muro contro muro sulla gestione dell'emergenza dei Campi flegrei.
Da un lato il centrodestra in pressing per richiedere lo stato di emergenza; dall'altro il centrosinistra ed i sindaci dell'area che non ne vogliono sapere: attendono la conversione del decreto e la legge speciale (su cui l'altro giorno ha aperto il ministro dell'Interno Piantedosi a Napoli). Ieri di nuovo uno scontro dopo un incontro a Roma tra i consiglieri regionali di centrodestra con i ministri della Protezione civile e dell'Interno. "Non comprendiamo perch Fico non voglia lo stato di emergenza, un vero e proprio mistero, tra l'altro la mancata attivazione pu contemplare profili gravi di responsabilit", attacca il capo dell'opposizione in Regione Gennaro Sangiuliano; "Basta propaganda sulla pelle dei cittadini dei Campi Flegrei", ribatte il parlamentare dem Piero De Luca.
IL SUMMIT.
Dura un'ora e mezza il vertice tra i due ministri ed i capogruppo di centrodestra alla Regione capitanati dall'ex ministro Sangiuliano.
Al centro la questione dell'emergenza dopo il terremoto del 31 luglio scorso. "Serve uno strumento che consenta di accelerare la spesa delle risorse gi stanziate: in questa fase  quello pi utile e concreto", spiega Sangiuliano. "Questo ci consentirebbe di spendere rapidamente quei 100 milioni di euro che il governo Meloni ha messo a disposizione rispetto a un solo milione di euro stanziato dalla giunta regionale". Un problema, secondo Sangiuliano, che riguarda non solo gli sfollati ma anche gli effetti del sisma sulle attivit commerciali con le incertezze legate ai collegamenti marittimi e quindi all'afflusso turistico. "Dobbiamo parlare anche dei ristori economici alle attivit commerciali, e poi c' l'idea di sospendere il pagamento dei mutui e dei tributi per un certo periodo (possibile solo con l'attivazione dello stato di emergenza, ndr). Del resto - conclude - l'esponente di Fdi - lo stato di emergenza  stato chiesto in Veneto e in Lombardia per i temporali". Non ne vuole sapere Josi Gerardo Della Regione, sindaco di Bacoli, che, anzitutto, bolla come "irrituale" l'incontro tra i due ministri e i consiglieri di centrodestra.
E spiega: "Per un sindaco sarebbe pi comodo che ci siano i poteri commissariali, cos non avremmo responsabilit. Ma abbiamo visto cosa  accaduto in passato". Cosa? "Il primo commissariamento risale al 1984, io ancora non ero nato, e la stragrande delle opere previste come nuove vie di fuga, spostamento della stazione di Torregaveta o l'hub di prima accoglienza di Pozzuoli non sono mai andate avanti.
Senza contare come gli esempi del Nord Italia e di Amatrice non possono essere considerati certo virtuosi". Un fallimento". Soluzioni? "Ci sono gli emendamenti da noi suggeriti al decreto legge anzitutto che potrebbero essere accolti.
IL COMMISSARIO.
E, comunque un commissario c' gi: Fulvio Soccodato (presente ieri al summit con i ministri, ndr) che, nonostante la sua abnegazione, non ha speso la gran parte degli 800 milioni previsti perch non  stato mai dotato di una struttura ad hoc. Pensi che solo oggi  iniziato il monitoraggio dei costoni...". Attacca anche il dem Piero De Luca: "Il centrodestra dovrebbe spiegare perch i suoi consiglieri regionali si sono astenuti sulla legge proposta dal Pd e dalla maggioranza in consiglio regionale, che ha stanziato 7 milioni di euro per sostenere concretamente i comuni, le famiglie e le attivit economiche colpite.
Riteniamo doveroso lavorare a una legge speciale - conclude - e se il centrodestra vuole offrire davvero un contributo utile, chieda ai propri riferimenti in Parlamento e al governo di lavorare insieme alle opposizioni, con spirito costruttivo, per modificare e migliorare, in sede di conversione, il decreto legge 144".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
