SPECIALE. CARLO MARIA MARTINI MAESTRO DELLA FEDE.
3 Settembre 2012
da Famiglia Cristiana.
Quel grande interprete del Concilio.

Il ricordo del cardinale Martini di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana. Con la sua morte scompare una delle pi eminenti personalit del nostro tempo.
Quasi in coincidenza con la celebrazione del cinquantesimo anniversario dellapertura del Vaticano secondo,  venuto a mancare un pastore che  stato un vero interprete del Concilio. Soprattutto nel dialogo con il mondo e nel sapere leggere i segni" dei tempi. Carlo Maria Martini, strappato agli studi biblici, per guidare la diocesi di Milano, la pi grande del mondo, ha fatto della Parola di Dio il perno di tutta la sua attivit pastorale. Un vescovo che ha saputo parlare a credenti e non credenti, agli uomini di cultura come alle persone semplici. 
Da rettore del Biblico non disdegnava di servire i poveri,  svolgendo umili incombenze. E non mancava di visitare i carcerati. A lui si arresero gli uomini delle Brigate rosse, consegnando le armi nella curia milanese. La sua dottrina, attraverso la parola e gli scritti, e un uso intelligente dei mass media (ha risposto alle lettere dei lettori del Corriere della Sera fino al mese scorso) superava  i confini della diocesi. Era ripreso e imitato, nel suo stile pastorale, da molti vescovi italiani e del mondo. Unautorit morale anche per il mondo laico, che guardava a Martini come a un pastore illuminato e dialogante. 
La cattedra dei non credenti era seguita da migliaia di persone, soprattutto giovani che affollavano ogni angolo del Duomo, per ascoltare il cardinale confrontarsi con chi non aveva il dono della fede ma era aperto, comunque, al dialogo e alla trascendenza. Affrontava i problemi, anche quelli pi gravi, con quella saggezza biblica che emanava da ogni suo gesto e parola. Non dava limpressione di calare dallalto il suo magistero. Ma affascinava chiunque lavvicinasse con tratti gentili e cortesi. E con la sua capacit di trarre insegnamenti dai testi sacri, mostrando la perenne attualit e vitalit della Bibbia. 
Con la morte del cardinale Martini scompare una delle pi eminenti personalit dei nostri tempi, un biblista di fama internazionale, che ci ha insegnato a vivere e ad affrontare i problemi attuali con il Vangelo in mano. Ha saputo coniugare sapere e credere, con aperture sapienti e intelligenti. Lascia in eredit lamore per i testi sacri e uno stile pastorale che lo rendeva vicino e partecipe dei problemi degli uomini doggi, qualunque fosse la  condizione sociale e il credo religioso degli interlocutori. 

Antonio Sciortino
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