mantova Lo spot televisivo degli imminenti Europei maschili organizzati dall'Italia con altri tre Paesi lo vede annunciarsi tra i protagonisti dell'avventura azzurra, ma a una settimana dal debutto contro la Svezia di Alessandro Michieletto in campo non v' ancora traccia.
Lo schiacciatore originario di Castiglione delle Stiviere, plurititolato con la Nazionale e con l'Itas Trentino, non gioca una partita ufficiale da sette mesi e mezzo.
Da l  cominciato un calvario non ancora conclusosi, nonostante la convocazione per la rassegna continentale.
Ci che sembrava lo scorso inverno un semplice risentimento muscolare si  poi tramutato in una frattura da stress del peduncolo della quarta vertebra lombare.
Stagione finita con largo anticipo in giallobl e anche in azzurro.Test match senza di luiL'estate scorre lenta alla ricerca del recupero fisico e quando a ridosso dell'Europeo le squadre mettono a punto la loro preparazione con i test match pre-evento, contro Brasile, Germania, Cuba e ancora Brasile spicca ancora l'assenza di Michieletto.
Per il ct Fef De Giorgi  solo una questione formale, in attesa che il 24enne pilastro del suo sestetto possa liberare anche in partita tutta l'energia nervosa accumulata durante il lungo stop: "Non gioca perch siamo in attesa di una visita di controllo prevista per fine settimana e che dar il via libera al ritorno all'attivit agonistica.
Ma non v' dubbio che Alessandro stia bene, come forse non lo  mai stato in carriera.
Si allena col gruppo e in palestra fa tutto ci che  previsto.
In attesa del controllo sta soltanto evitando alcuni esercizi.
Ma potenzialmente  pronto per l'Europeo".Trento monitoraIl suo club, Trentino Volley, monitora il programma di recupero di Michieletto.
Sotto accusa le tante gare giocate nel 2025 su tre fronti (campionato, coppe europee, impegni con la Nazionale), principali responsabili nel caso di fratture da stress persino in uno sportivo giovane il cui corpo per  portato sempre al limite.
L'auspicio di Trento  che l'inserimento del castiglionese sia prudente e graduale, evitando sforzi eccessivi che potrebbero favorire eventuali ricadute.
