La parola d'ordine  ritorno alla tradizione.
La Fiera Millenaria di Gonzaga sta per rialzare il sipario.
L'appuntamento  da domani a marted. Cinque giorni, uno in pi rispetto all'edizione precedente, dedicati all'agricoltura e all'agroalimentare, tra macchine agricole, stand gastronomici e vitivinicoli, mostre, convegni e spettacoli.
Tra le novit della manifestazione, presentata negli spazi della biblioteca comunale di Gonzaga, il ritorno all'esposizione delle macchine agricole nelle corsie antistanti al Padiglione 0, il "Ranghina Day", incentrato sulla ranghinatura della fienagione, e la rievocazione storica.La presentazione"Un'edizione nuova, diversa, che vede ritornare pi di 200 espositori in Fiera: in sostanza, quella che era la fiera di una volta declinata nella contemporaneit dei giorni nostri", promette il presidente di Fiera Millenaria Matteo Lasagna, che anticipa: "All'inaugurazione di sabato ospiteremo il dottor Fabio Vitale, direttore generale di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura). Sar un'occasione importante per capire quali sono le ultime novit del Governo in tema di agevolazioni nel settore assicurativo, visti gli ultimi gravi eventi atmosferici".L'obiettivo  valorizzare le radici della manifestazione. "Non  un'operazione nostalgica, ma il modo pi autentico per comprendere da dove veniamo e per valorizzare il patrimonio di esperienze e di saperi su cui possiamo progettare il nostro futuro", afferma la sindaca Elisabetta Galeotti.Lo storico Giancarlo Malacarne si  soffermato su tre iniziative: la rievocazione storica che, tra abiti rinascimentali, corteo e omaggio alla Madonna dei Miracoli, marted chiuder la Fiera; la tradizione culinaria, con un viaggio nella cucina del maiale; e il sodalizio con Sabbioneta. "L'intenzione - precisa Malacarne -  di proporre, ogni anno, una sorta di gemellaggio virtuale con un ramo cadetto gonzaghesco.
Quest'anno la citt "partner"  Sabbioneta.
Domenica si terr un convegno dedicato.
Il tutto confluir in un convivio la sera, con le peculiarit della cucina dei territori sabbionetani".Una delle iniziative pi attese  promossa dalla cooperativa San Lorenzo e, nello specifico, dalla sua "costola" pi giovane, Field Generation - Agripromo (rappresentati da Alfredo Ghidini ed Eugenio Tibaldi), che proporr domenica le prove di 15 macchine agricole, con test pratici e dimostrazioni dal vivo.Cuore pulsante del Padiglione 4 sar il ring, dove sabato si terr la prima Mostra interregionale delle razze da latte colorate Red Holstein, Brown Swiss e Jersey (vacche da latte), organizzata da Anafibj con Aral. "Gonzaga  l'unico Comune in Italia a organizzare due mostre all'anno sui bovini", ricorda Corrado Zilocchi.Spazio alla storia con la mostra fotografica "Millenaria in bianco e nero: 1976-1979", che sar allestita nel Padiglione 5 dal Circolo filatelico numismatico e hobbistico di Gonzaga (rappresentato da Ferdinando Capisani). Un'esposizione resa possibile anche grazie all'archivio messo a disposizione dal fotografo Gianni Bellesia.La speranza  di staccare pi biglietti rispetto al 2025, quando gli ingressi si fermarono a 15mila, e di superare quota 20mila.
E sui conti di Millenaria, il presidente Lasagna commenta: "I numeri ci stanno dando ragione, come ha dimostrato il bilancio di medio termine.
La Fiera sar un banco di prova interessante, ma non ci fermiamo alla Millenaria: stiamo lavorando per posizionare anche altri eventi e per far s che la Fiera diventi un quartiere polifunzionale".Alla presentazione erano presenti i rappresentanti dei Consorzi del Formaggio Parmigiano Reggiano (con il consigliere Vanni Binacchi), e del Grana Padano (con il presidente Renato Zaghini), e di Credem (con il responsabile del Centro aziende di Mantova Elia Buttarelli). L'inaugurazione ufficiale, con le autorit e l'associazione musicale Banda di Gonzaga sar sabato alle 10.30, con partenza dall'ingresso nord (via Togliatti) e arrivo nella sala convegni Tosoni (Padiglione 0, primo piano). Rachele Turina.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
