Quarant'anni di musica "in totale libert" ripercorsi in una sola serata.
Ieri, a portare sul palco dell'Esedra di Palazzo Te la sua storia musicale  stato Luca Carboni, arrivato a Mantova con il tour "Rio Ari O Live", il cui titolo riprende il primissimo suono emesso dalla sua voce all'inizio di "Ci stiamo sbagliando", il brano che apre il suo album d'esordio, pubblicato nel 1984.Mancano pochi minuti all'inizio del concerto.
Tra il pubblico c' chi  arrivato da Verona, Parma, Brescia e Padova.
La maggior parte dei fan segue Luca Carboni fin dagli esordi e porta con s decenni di ricordi legati alle sue canzoni. "Ascoltavo le sue cassette quando giocavo a basket - racconta Laura - ormai sono passati pi di trent'anni". Per molti  la prima volta a un suo concerto.
Per altri, invece,  quasi una tradizione.
Come per Monia, arrivata dalla provincia di Padova, che questa sera raggiunge la sua decima volta sotto il palco di Carboni. "Veniamo spesso, io e mia sorella.
Lo ascoltiamo da quando avevamo 15 anni e ora ne abbiamo 50".Poi le chiacchiere finiscono.
Il pubblico prende posto e l'attesa cresce.
Dopo un lungo applauso, il cantautore e i musicisti salgono sul palco.
Lo schermo centrale si illumina, poco dopo si accendono anche quelli laterali.
Cominciano a scorrere disegni e schizzi realizzati dalla mano dell'artista nel corso di quarant'anni: uomini, volti, stelline.
Un susseguirsi di immagini che accompagna il pubblico dentro il mondo di Carboni."Mi emoziono sentendo passare di nuovo i motorini truccati, le autoradio veloci e il profumo dei tigli". Le prime parole di "Primavera" fanno subito esplodere l'entusiasmo del pubblico, riportandolo al 1989, anno di uscita della canzone. "Bravo Luca", urla qualcuno dalla platea al termine del brano.
Parte un nuovo applauso. "Sei grande!", gli fa eco la stessa voce.
Poi arrivano "Sto pensando" e "Ci stiamo sbagliando". Carboni guarda la platea, ringrazia il pubblico e poi aggiunge: "In un posto cos non ci sono mai stato.
E' una grande emozione per me". Le sue parole vengono accolte da un altro lungo e caloroso applauso.In un'atmosfera intima e al tempo stesso carica di energia, Carboni continua ad alternare brani appartenenti alle diverse stagioni della sua carriera.
Le canzoni si susseguono e, con loro, riaffiorano ricordi personali, amori, estati, adolescenze e momenti di vita condivisi con la sua musica.
Brano dopo brano, il coinvolgimento cresce e gli applausi diventano sempre pi intensi, fino all'ultimo saluto dal palco.Gli appuntamenti all'Esedra proseguono anche stasera con Enrico Brignano, che porter sul palco il suo spettacolo "Bello di Mamma!". Domani sar la volta di Gianni Morandi, mentre sabato toccher a Max Angioni.
