L'estate difficile per il commercio e il turismo mantovano rischia di lasciare il segno anche sull'autunno.
Alle temperature eccezionali, che hanno ridotto la frequentazione diurna del centro storico e modificato i flussi turistici, si aggiunge ora la pressione dei costi energetici e il ritorno dell'inflazione.
E' il quadro tracciato da Confesercenti Mantova, che guarda con preoccupazione ai prossimi mesi. "Questa estate ci ha mostrato quanto rapidamente possano cambiare i comportamenti delle persone - osserva il direttore Davide Cornacchia - Il caldo ha spostato consumi e presenze verso le ore serali, mentre nel turismo abbiamo assistito a una maggiore prudenza nelle prenotazioni e alla ricerca di soggiorni pi brevi.
Per le attivit commerciali e i pubblici esercizi questo significa dover sostenere costi elevati anche quando i flussi di clientela non sono costanti". A questo si aggiunge il problema dei costi. "Il rischio - continua Cornacchia -  che l'aumento dei costi delle imprese si unisca con un ulteriore minore capacit di spesa delle famiglie.
Per commercio, pubblici esercizi e servizi significa trovarsi davanti a una doppia pressione: margini pi difficili da difendere e una domanda che pu indebolirsi". Per Davide Guerra, presidente di Confesercenti "il commercio e il turismo hanno bisogno di condizioni che consentano alle imprese di programmare, investire e affrontare i cambiamenti.
Il costo dell'energia  una di queste condizioni, ma lo  anche la capacit delle famiglie di continuare a consumare.
Per Mantova significa anche lavorare sulla capacit della citt e dei suoi territori di attrarre visitatori, favorire la frequentazione dei centri urbani e sostenere il commercio di prossimit. Sono condizioni indispensabili per affrontare l'autunno senza indebolire ulteriormente il tessuto economico locale".
