Una produzione media annua, nel settore manifatturiero, che supera nettamente la media regionale e un export in forte accelerazione.
Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da instabilit geopolitica e da tensioni tariffarie, la imprese mantovane dimostrano "una grande capacit di resilienza". A dirlo  Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia in occasione della presentazione del rapporto economico provinciale 2025. Insieme a lui, a illustrare i risultati dell'indagine, anche il segretario generale Marco Zanini.
Il primo dato su cui vale la pena soffermarsi  quello sulla produzione industriale, che nella nostra provincia  cresciuta del 4,1% rispetto al 2024. L'aumento  maggiore rispetto alle altre due province del territorio camerale, ma soprattutto rispetto alla media lombarda, che  pari a +1,2%. L'export e il tessuto imprenditorialeMantova si conferma competitiva sui mercati esteri: l'export ha registrato una crescita del 6,4% rispetto al 2024, attestandosi a 8 miliardi e 146 milioni di euro.
Anche in questo caso l'aumento  nettamente maggiore rispetto alla media lombarda (+1,8%), ma anche a quella nazionale (+3,3%). Le esportazioni mantovane si concentrano principalmente in prodotti tessili e abbigliamento (21,1%), prodotti in metallo (20,3%), macchinari (16,1%), prodotti agroalimentari (11,9%) e sostanze e prodotti chimici (10,1%). Sono la Germania, la Francia e la Spagna i Paesi verso cui  diretta la maggior parte delle esportazioni dal nostro territorio.
Sono in leggero calo, rispetto al 2024, le importazioni (-0,5%), pari a 7 miliardi di euro.
La bilancia commerciale - cio la differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni - resta positiva, attestandosi a un miliardo e 146 milioni di euro.
E' negativa invece per Cremona e Pavia.
Nel rapporto della Camera di Commercio  presente anche un focus sul tessuto imprenditoriale delle tre province.
A fine 2025, nel Mantovano, le imprese registrate sono 35.428, delle quali 32mila risultano attive.
Lo stock di imprese attive subisce una contrazione di 68 unit rispetto all'anno precedente (-0,2%) mentre il bilancio anagrafico tra iscrizioni e cancellazioni non d'ufficio descrive una situazione di stabilit, con un saldo positivo di 14 unit. Il trend decrescente del numero di imprese mantovane attive, iniziato nel 2012, ha portato, negli ultimi cinque anni, a una perdita di oltre 2.800 aziende, pari all'8,1%. I tassi di natalit (+5,4%) e di mortalit (5,3%), al netto delle cancellazioni d'ufficio, risultano in diminuzione rispetto a quelli del 2024, determinando un tasso di crescita che descrive una situazione di stabilit con un piccolo segno positivo (+0,04%), segnale di un sistema imprenditoriale resiliente.
L'analisi della composizione settoriale delle imprese attive mostra una prevalenza dei servizi - che includono il commercio (18,5%), il trasporto (2,4%), il turismo (5,8%), le attivit immobiliari (6,1%) e altri servizi (21,2%) - che assorbono il 54% del totale.
Seguono l'agricoltura con il 20,3%, le costruzioni con il 14,9% e l'industria con il 10,8%. Per quanto riguarda la natura giuridica delle imprese, da oltre un decennio  in atto un grosso cambiamento.
Sono aumentate le societ di capitale, che nel 2015 rappresentavano il 18,3% del totale, mentre nel 2025 sono pari al 24,4%. Al contrario diminuiscono le societ di persone che 11 anni fa erano il 22,4% e l'anno scorso erano il 20,8%. Netto calo anche per le imprese individuali che sono passate dal rappresentare il 57,2% del totale a essere pari al 52,8%. Nella provincia di Mantova le imprese femminili (cio le imprese la cui partecipazione di donne risulta complessivamente superiore al 50% considerando le quote di partecipazione e le cariche amministrative detenute da donne) rappresentano il 21,4% dl totale.
A fine 2025 sono 6.835, in calo dello 0,3% rispetto all'anno precedente.
Le imprese giovanili rappresentano invece il 7,7% del totale delle aziende mantovane.
Sono 2.458, con un aumento di consistenza di 35 unit rispetto a fine 2024.Infine, registrano una crescita consistente le imprese straniere, che sono aumentate di 241 unit e in totale sono 3.712. Queste rappresentano l'11,6% del totale delle imprese.
La ricchezza La provincia di Mantova, con una cifra pari a 14 miliardi e 348 milioni di euro nel 2024, contribuisce per il 3,2% alla creazione del valore aggiunto regionale (che secondo la definizione dell'Istat  un aggregato che consente di apprezzare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi messi a disposizione della comunit per impieghi finali). La disaggregazione della quota di valore aggiunto per i vari settori economici vede una predominanza del comparto dei servizi, che costituisce il 60,4% della ricchezza mantovana.
L'industria rappresenta il 28,5% del totale del valore aggiunto, l'agricoltura il 6% e le costruzioni il 5%. Rispetto al 2023, aumenta l'ammontare di tutte le componenti del valore aggiunto, con la sola eccezione dell'industria in senso stretto (-3%). Gli incrementi pi consistenti riguardano l'agricoltura (+6,7%) e i servizi (+3,9%). Seguono le costruzioni (+0,1%). Nel rapporto  presente, infine, un focus sul settore agroalimentare: nel nostro territorio, nel 2025, le imprese sono 6.610, in calo del 2,1% rispetto al 2024. In questo settore, nel Mantovano, sono in forte diminuzione gli occupati, che sono 6.541 (-19,6%).
