Asola Tutto l'amore che non potranno pi dare a lei, i suoi familiari hanno scelto di consegnarlo agli altri.
A persone che non conoscono e forse non conosceranno mai, ma che grazie a lei potranno continuare a vivere.
Nel momento pi doloroso, quello in cui hanno dovuto lasciare andare Aurora, morta a soli 24 anni dopo l'incidente sulla provinciale Levata, la famiglia Cigala ha dato il consenso alla donazione degli organi.
Un ultimo, immenso gesto d'amore nel nome della ragazza.
E non  un caso che i parenti abbiano chiesto che anche le eventuali offerte raccolte per il funerale siano destinate all'Aido.Il funeraleL'ultimo saluto ad Aurora sar domani alle 9.30 nella cattedrale di Sant'Andrea ad Asola.
La messa sar celebrata dal parroco don Luigi Ballarini insieme a don Egidio Faglioni.
Al termine, Aurora sar accompagnata al cimitero di Remedello, dove riposer vicino alla nonna.La decisione sulla donazione  stata presa agli Spedali Civili di Brescia, dove la giovane era stata trasportata in elicottero subito dopo lo schianto.
Il prelievo degli organi  stato eseguito nella stessa serata. "Un gesto meraviglioso, di grande altruismo - dice commosso don Egidio - Ci hanno detto che sono stati prelevati tutti gli organi.
Un atto d'amore che salver tante vite".L'incidenteAurora era rimasta gravemente ferita poco dopo l'una di domenica.
Era alla guida della sua Punto quando, lungo un rettilineo della provinciale Levata, nel territorio di Goito, aveva perso il controllo dell'auto, che era uscita di strada, ribaltandosi nel fossato.
Estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco e stabilizzata dai sanitari, era stata trasferita d'urgenza a Brescia.
Le sue condizioni erano apparse subito disperate.Diplomata al Falcone di Asola, Aurora aveva trascorso un anno negli Stati Uniti con un programma di scambio culturale.
Dopo aver lavorato alla Mak di Carpenedolo, era diventata impiegata in un'azienda di San Giovanni in Croce.
Domani Asola si stringer attorno alla sua famiglia.
Ma qualcosa di Aurora sar gi altrove: nelle vite che il suo ultimo dono potr salvare.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
