"SENZA CAVI LITALIA PERDE IL MEDITERRANEO". Conversazione con Daniele Mancuso, Chief Marketing & Product Management di Sparkle e amministratore delegato di Sparkle Greece, a cura di Lorenzo Noto e Giorgio Cuscito.

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LIMES I cavi sottomarini sono uninfrastruttura critica decisiva sul piano geopolitico. Quanto e come le guerre in corso stanno cambiando concretamente il modo in cui un operatore li progetta e ne gestisce la sicurezza?

MANCUSO Oggi siamo pi consapevoli della loro rilevanza, ma i cavi sottomarini durante i conflitti mondiali erano gi stati oggetto di sabotaggi. Linteresse bellico attorno a queste reti era altissimo. Nel mezzo di crisi internazionali, la continuit delle comunicazioni  cruciale per la sopravvivenza di ogni Stato. A partire dal 1945 tale percezione si  attenuata, trasformando i cavi in un argomento per soli addetti ai lavori. Con la fine della guerra fredda, lavvento della globalizzazione e infine la presa di coscienza che il mondo non  un luogo pacifico, gli interessi nazionali sono tornati prioritari e con essi la strategicit dei mezzi di comunicazione. Al riguardo mi piace citare una frase coniata nel 2006 dal matematico britannico Clive Humby: I dati sono il nuovo petrolio. Senza di loro il mondo non sopravvive, poich sono alla base di tutti i meccanismi con cui lavorano aziende e Stati. Se collassa la comunicazione, tutti si fermano. Per questo i cavi, su cui viaggia il 95% dei dati globali, hanno riacquistato centralit. Non sono meri strumenti tecnici, ma vettori di gestione della sovranit nazionale.

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LIMES Come si difendono i cavi sottomarini?

MANCUSO In fase di posa applichiamo rigidi criteri di protezione fisica. Il tubo  progettato in maniera diversa a seconda del fondale su cui viene adagiato  se  sabbioso o roccioso, se  molto o poco profondo. Pi ci si avvicina alla costa, pi aumenta il rischio di incidenti causati dalle ancore delle navi o dalle reti usate per la pesca a strascico. In prossimit dei litorali la fibra viene armata con barre dacciaio. Nelle profondit oceaniche, a quattro o seimila metri, si usano rivestimenti molto pi leggeri.

La vera sfida  la protezione attiva, mentre il sistema  operativo. La sensoristica sta raggiungendo livelli molto alti e noi stiamo facendo diverse sperimentazioni in questo campo. La fibra ottica pu fungere da dispositivo tramite cui capire cosa accade intorno al cavo. Alcuni sistemi rilevano lanomalia ma non la localizzano. Altri, attualmente in fase di sviluppo, saranno capaci di isolare levento con unapprossimazione nellordine della decina di metri. Su una dorsale di diecimila chilometri come quella del sistema Blue & Raman, un livello di precisione simile permetterebbe di capire allistante dove e quando sta presentandosi una minaccia.

Il punto  che per evitare dispute internazionali questi meccanismi di protezione attiva saranno attuati quasi esclusivamente nelle acque territoriali dei singoli paesi.

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LIMES Nel Mediterraneo orientale le contese marittime coinvolgono tutti gli Stati rivieraschi: Turchia, Israele, Grecia, Cipro, Egitto, Libano, Siria e Libia. Quale impatto hanno queste tensioni sulle vostre scelte operative?

MANCUSO In aree ad altissima criticit geopolitica la priorit resta la cooperazione internazionale, necessaria anche solo per posare i cavi. Per completare il sistema BlueMed  la sezione mediterranea del Blue & Raman, sviluppato con Google   stato necessario uno sforzo diplomatico intenso per ottenere i permessi di passaggio.

La situazione cambia nelle acque italiane, dove lavoriamo con le istituzioni per mappare i movimenti sismici dei fondali, ricchi di vulcani e faglie, o per identificare preventivamente natanti che si avvicinano alle infrastrutture. In ambito nazionale la protezione attiva  un obiettivo concreto e realizzabile.

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LIMES Quali rotte sono pi vulnerabili?

MANCUSO Il percorso pi delicato  quello che va dal Mediterraneo allOceano Indiano passando per Mar Rosso e Stretto di Bab al-Mandab. Qui transitano i corridoi che collegano lEuropa al Medio Oriente e al Sud-Est asiatico. Le grandi arterie sottomarine portano verso est i dati dai quattro nodi storici del Nord Europa (Londra, Francoforte, Amsterdam e Parigi), a cui si  aggregato lecosistema italiano di Milano.

I teatri in cui si registra una forte concentrazione di cavi sono punti di potenziale collasso logistico e fisico, in quanto esposti a incidenti naturali o ad attacchi mirati da parte di attori ostili. La risposta industriale a questa vulnerabilit  la diversificazione delle rotte. Con il Blue & Raman abbiamo elevato Genova a nuova porta daccesso europea, tracciando una rotta che risale il Tirreno a est della Sardegna e si connette via terra verso il Golfo Persico e lIndia. Lobiettivo  minimizzare limpatto di blackout e catastrofi naturali capaci di generare effetti domino su scala continentale, oltre a proteggersi da eventuali sabotaggi.

LEuropa non pu permettersi di avere Marsiglia come unico punto di aggregazione di cavi sottomarini. Bisogna diversificare, come abbiamo fatto con il sistema BlueMed/Blue & Raman e lapprodo a Genova e come stiamo facendo con GreenMed. Il cavo si stacca dalle rotte tradizionali del Mediterraneo meridionale, passa a nord di Creta e, per citare Star Trek, va dove nessuno  mai giunto prima: risale lAdriatico in senso longitudinale. Nessun consorzio internazionale aveva mai esplorato questa via poich lAdriatico  un mare ingegneristicamente difficilissimo.  eccezionalmente poco profondo, con tratti che non superano i venti metri, e ci espone la fibra ai continui passaggi delle ancore e alle reti della pesca a strascico. Inoltre, parte del fondale  congestionata da una miriade di oleodotti, gasdotti ed elettrodotti preesistenti. Posare in questo bacino comporta complicazioni, rischi e costi pi elevati, ma  il prezzo necessario per garantire la resilienza della rete. Anche in Adriatico  presente il tema delle dispute sulle acque internazionali, per questo Sparkle manterr la rotta rigorosamente allinterno delle acque italiane.

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LIMES I rischi legati a spionaggio e intercettazioni dei dati sono maggiori a terra o in mare aperto?

MANCUSO Bisogna proteggersi innanzitutto a terra. Lidea che un sommergibile o un equipaggiamento dalto fondale possa intercettare il flusso di dati (tapping) senza tagliare la fibra a quattromila metri di profondit non  realistico. La vera sicurezza informatica va esercitata sulla terraferma. I punti critici sono i percorsi terrestri che collegano la stazione di approdo alle camerette di spiaggia dove il cavo emerge dal mare, quello che in gergo chiamiamo fronthaul.  fondamentale che siano ben sigillati, che i tracciati siano noti alle aziende di manutenzione e che i pozzetti non siano stati aperti.

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LIMES La Turchia  ormai una potenza regionale. Si proietta tra Mediterraneo e Levante e in futuro probabilmente lo far anche altrove. Come si concilia la collaborazione con questo paese e quella con la Grecia?

MANCUSO La diplomazia italiana ha svolto un lavoro egregio nel mantenere relazioni solide con entrambi i paesi, senza interferire nelle complesse controversie bilaterali. Credo che nessun governo possa entrare in questioni che attengono alla visione e alle contese di Ankara e Atene riguardo allEgeo e al Mediterraneo orientale. Nel campo delle telecomunicazioni, Italia, Grecia e Turchia sono attori interdipendenti e imprescindibili per la stabilit e la sicurezza dei flussi digitali. Massimizzare la cooperazione commerciale in questo quadrante  una priorit.

Noi di Sparkle abbiamo due societ operative in Grecia e in Turchia. Venticinque anni fa posammo la prima dorsale sottomarina per collegarle allItalia. Nel 2012 abbiamo completato linfrastruttura con lultimo segmento della rete MedNautilus, che connette direttamente Atene e Istanbul. Questa presenza cos radicata ci conferisce una funzione storica di mediazione commerciale. Attualmente stiamo valutando la fattibilit di un nuovo cavo sottomarino che colleghi Creta a Smirne (Izmir), per connettere la penisola anatolica al nostro ecosistema di transito mediterraneo. Riteniamo importante che una nuova dorsale ad alta capacit raggiunga i due paesi per poi raccordarsi con BlueMed e GreenMed.

La diversificazione  una necessit prima di tutto industriale. La Grecia  entrata pi tardi rispetto ai mercati storici europei nel processo di digitalizzazione, ma ci le consente di saltare una generazione tecnologica, accogliendo direttamente strutture pi moderne. Attraverso la controllata Sparkle Greece gestiamo una rete metropolitana proprietaria ad Atene e quattro grandi data center  due nellarea di Metamrfosi, uno a Koropi e un quarto strategico a Chania, nellisola di Creta. Ospitiamo i server delle principali banche, assicurazioni e i dati della stessa pubblica amministrazione greca.

La proliferazione di infrastrutture terrestri ha innescato un fenomeno di data gravity: lingresso di grandi imprese e dei colossi americani del cloud (i cosiddetti hyperscalers) agisce come una calamita. La concentrazione di server attira lestensione di nuovi cavi sottomarini dal Medio Oriente e dallAsia, perch i diversi vettori trovano in Grecia un ecosistema pronto a interconnettersi e scambiare traffico. La nostra strategia nel Mediterraneo  duale: ogni nuova rotta fa perno sulla sponda ellenica, per poi trovare lo sbocco definitivo nella penisola italiana.

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LIMES In questo contesto che ruolo ha Cipro?

MANCUSO Cipro  storicamente un teatro di confronto, ma allo stesso tempo  un territorio neutrale dove si minimizzano eventuali veti incrociati e frizioni sulla condivisione di infrastrutture.

Sulla scorta di tale neutralit, guardiamo con attenzione anche alla Siria come potenziale approdo terrestre per intercettare i corridoi che salgono dal Golfo Persico. Molto dipender dalla futura stabilit del governo di Damasco e dai margini di apertura economica del paese rispetto agli equilibri infrastrutturali regionali. Se nei prossimi anni la Siria offrir reali garanzie di tutela contrattuale, Sparkle sar pronta a investire, ipotizzando future ramificazioni del sistema GreenMed verso le coste siriane.

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LIMES Operare in tali contesti comporta molti rischi. Operate in sinergia con gli apparati statali?

MANCUSO Il coordinamento con le strutture governative  continuo. Indipendentemente dal fatto che lo Stato (tramite loperazione che coinvolge il ministero dellEconomia e Retelit) sia il nostro prospettico azionista di maggioranza, quando si opera in aree geopolitiche calde il confronto con Palazzo Chigi e con il ministero degli Esteri  un prerequisito fondamentale. La Farnesina  costantemente aggiornata sui nostri progetti industriali. Senza una forte regia diplomatica istituzionale, la possibilit di ottenere i permessi internazionali anche solo per effettuare i sopralluoghi marittimi si azzererebbe. La nostra diplomazia societaria lavora in totale simbiosi con linteresse strategico nazionale.

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LIMES Il fatto di diventare un asset di Stato cambier la postura dellazienda e la competitivit sui mercati esteri?

MANCUSO Nel mercato internazionale della connettivit siamo in ottima compagnia. Alcatel Submarine Networks (Asn), il nostro fornitore nella realizzazione e posa delle reti,  controllato all80% dallo Stato francese attraverso la banca pubblica di investimento. Questo controllo pubblico non impedisce ad Asn di vendere o di vincere commesse allestero. Aggiungo inoltre che il settore della manifattura dei cavi  di fatto un oligopolio con pochi attori  quali la statunitense SubCom con cui stiamo sviluppando il cavo Manta in Centro America, alla quale si  recentemente aggiunta litaliana Prysmian. Tutto dipender da come lazionista pubblico interpreta il suo ruolo. Per come la vedo io, lingresso dello Stato in Sparkle porterebbe benefici di lungo periodo, trasparenza e una forte tutela contro i rischi di concorrenzialit asimmetrica.

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LIMES Come impatta la rivoluzione dellintelligenza artificiale sulla pianificazione delle grandi dorsali sottomarine?

MANCUSO LAi rappresenta una svolta tecnologica. Fino a ieri il modello economico dellindustria prevedeva la posa di un cavo nel Mediterraneo ogni dieci anni. Basti pensare che dopo il completamento di MedNautilus nel 2012 Sparkle ha condotto il successivo grande investimento proprietario solo un decennio pi tardi con Blue & Raman. Lesplosione dei modelli di intelligenza artificiale ha accelerato i tempi in modo impressionante. Le previsioni di TeleGeography stimano che entro il 2031 il solo Mediterraneo richieder un incremento di ben 52 nuove coppie di fibre ottiche commerciali. Mentre laddestramento dei modelli richiede una concentrazione di potenza di calcolo allinterno di megacampus isolati connessi localmente, la loro distribuzione quotidiana (linferenza) si sta decentralizzando verso la periferia sui singoli data center locali e perfino sui nostri dispositivi mobili. Questa capillarit muta la natura stessa dei dati: non trasportiamo pi soltanto lo streaming pesante e lineare di YouTube o Netflix, ma brevi e continui impulsi (token) che pongono un carrier come Sparkle allinterno del sistema nervoso centrale del pianeta.

In questo scenario la latenza diventa fattore discriminante, motivo per cui stiamo costruendo il GreenMed nellAdriatico. Risalire longitudinalmente quella parte di mare significa tracciare una rotta pi corta verso lEuropa centrale, garantendo quei pochi millisecondi in meno che determinano se un corridoio diventa la via preferenziale per i grandi consumatori di Ai.

Sta cambiando la funzione storica del vettore infrastrutturale: i grandi operatori come Sparkle non sono pi trasportatori passivi di dati. Se la fibra non recapita il token in tempo reale, il processo computazionale della macchina si interrompe. Cos linfrastruttura entra a far parte del processo cognitivo stesso delle macchine.  una rivoluzione totale che costringe gli operatori a evolvere, integrando algoritmi di intelligenza artificiale allinterno delle proprie fabbriche tecnologiche per governare la stabilit dei flussi.
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LIMES Sul fronte spaziale, la proliferazione delle megacostellazioni satellitari in orbita bassa pu fare concorrenza alla fibra ottica sottomarina?

MANCUSO A mio parere, la fibra resta insostituibile per la trasmissione ad altissima capacit. A oggi, rimpiazzare i 25 terabit per coppia di fibre di un moderno cavo sottomarino con un impianto satellitare  impensabile. Il satellite garantisce la minima sopravvivenza di alcuni servizi essenziali in caso di emergenza o recisione dei cavi, ma non ha capacit di trasporto paragonabili alle dorsali sottomarine. Inoltre, le stesse reti satellitari devono atterrare in stazioni terrestri e teleporti per collegarsi alla rete fisica. Cavi e satelliti sono attori complementari delle comunicazioni su scala planetaria.

La vera rivoluzione tecnologica avverr sottoterra e negli abissi con le nuove fibre a nucleo cavo (hollow-core fibers): eliminando la rifrazione del silicio, permetteranno allinformazione di viaggiare a una velocit prossima a quella della luce nel vuoto, senza bisogno di continue amplificazioni.

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LIMES Linstabilit in Medio Oriente ha complicato la realizzazione del Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec). Qual  il grado di coinvolgimento di Sparkle in tale progetto?

MANCUSO Blue & Raman  gi parte di Imec. Dal punto di vista teorico e strategico, questo corridoio conserva una valenza indiscutibile. LIndia  un mercato di oltre un miliardo di persone in piena espansione digitale e va presidiato. Non a caso Sparkle ha registrato una propria sussidiaria a Mumbai, la Sparkle Communications India Private Limited, per gestire direttamente il terminale asiatico di Blue & Raman.

Per quanto riguarda lattraversamento del Medio Oriente, contiamo su una necessaria stabilizzazione nel futuro prossimo. In questo scacchiere lOman  un perno logistico. I suoi approdi di Mascate e ?alala faranno da catalizzatori delle nuove rotte paraterrestri. Al contempo, lArabia Saudita sta ridisegnando lintero quadro regolatorio delle telecomunicazioni. La normalizzazione dei rapporti diplomatici e dei quadri normativi tra questi paesi permetter di sviluppare un corridoio sottomarino e terrestre protetto.

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LIMES Questa proiezione verso il Medio Oriente potrebbe essere condizionata dalle guerre in corso nella regione?

MANCUSO Sparkle non fa scelte politiche, agisce da operatore neutrale. Sviluppiamo corridoi utili a tutti i governi e i clienti dellarea. BlueMed approda a Tel Aviv e GreenMed  progettato per passare da Haifa. Qualora la guerra continuasse e le relazioni diplomatiche restassero fragili, saremmo costretti a studiare soluzioni alternative, ma Israele resta importante per le rotte che stiamo tracciando.

Contemporaneamente manteniamo ottimi rapporti con lEgitto, dove siamo tra i quattro soci fondatori del consorzio intercontinentale Aae-2. A dimostrazione del fatto che Sparkle si qualifica essenzialmente come un operatore mediterraneo. Manteniamo rapporti istituzionali e commerciali con tutti i soggetti che si affacciano su questo mare, possiamo gestire i fabbisogni delluno e dellaltro senza che questo diventi un problema.

Nel mercato digitale le finestre dopportunit geopolitica durano poco. Se non agisci rapidamente a causa della burocrazia, le occasioni sfumano. NellAdriatico, possiamo essere i primi a costruire quel corridoio, ma non saremo gli unici. Un asset strategico come Sparkle non segue le logiche finanziarie delle vecchie strutture energetiche. Sviluppare la sovranit digitale sui fondali non richiede gli stanziamenti miliardari necessari per gasdotti o elettrodotti terrestri. Si tratta di allocare alcune centinaia di milioni di euro con rapidit e flessibilit decisionale. Serve un piano decennale  quantificabile in circa un miliardo di euro di investimenti complessivi  al fine di presidiare stabilmente tutti i corridoi in cui lItalia ha il vitale interesse di essere presente con un proprio operatore.

