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Superradianza senza rotazione riprodotta in laboratorio.

Un fenomeno previsto oltre
cinquantanni fa per i buchi
neri in rapida rotazione 
stato osservato in laboratorio
senza mettere in movimento
alcun corpo. Un gruppo
guidato da Hadiseh Nasari,
della City University of New
York, descrive su Nature
un sistema che riproduce
artificialmente gli effetti di
una rotazione estrema, volto
a rivelare il fenomeno della
superradianza, il processo
con cui unonda pu sottrarre
energia a un corpo rotante
e uscirne amplificata.
Finora verificare questo
effetto con la luce era quasi
impossibile, perch avrebbe
richiesto velocit di rotazione
irraggiungibili. I ricercatori
hanno aggirato il problema
modulando periodicamente
nel tempo le propriet di un
anello di risonatori, creando
una rotazione sintetica
equivalente a velocit
estreme. In queste condizioni
alcune onde riescono
effettivamente ad assorbire
energia dal sistema e ad
amplificarsi, confermando
la prima osservazione
sperimentale della
superradianza rotazionale.
Pur non riproducendo un
vero buco nero, il dispositivo
obbedisce agli stessi
principi fisici dellestrazione
di energia da un sistema
rotante e potrebbe trovare
applicazioni nello sviluppo
di dispositivi fotonici e,
in futuro, nello studio di
analoghi quantistici del
fenomeno.
Emiliano Ricci