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ASTRONOMIA. Il futuro oscuro delle osservazioni del cielo.

Il tasso di aumento dei satelliti in orbita preoccupa sempre di pi gli scienziati.

Il numero di satelliti artificiali in orbita attorno al nostro
pianeta continua ad aumentare a un ritmo tale che fra
circa un decennio potrebbe essere impossibile effettuare
osservazioni astronomiche dalla superficie terrestre.
Lallarme arriva da uno studio di Olivier Hainaut,
astronomo dellEuropean Southern Observatory (ESO) di
Garching bei Mnchen, in Germania, e dello IAU Centre
for the Protection of the Dark and Quiet Sky di Parigi,
che ha stimato un numero minimo di 100.000 oggetti in
orbita per rendere impraticabile il lavoro degli astronomi
da terra.
Quello che desta maggiori preoccupazioni sembra essere
in particolare limpatto delle megacostellazioni di satelliti.
Anche se oggi il numero di oggetti in orbita arriva a poco
meno di 15.000  con la sola megacostellazione Starlink
di SpaceX che ne conta ben il 60 per cento  Elon Musk
ha annunciato la realizzazione di una costellazione
composta addirittura da 1 milione di satelliti artificiali
destinata a fungere da enorme centro dati spaziale. E
non sembra essere lunico, considerando che anche
la Cina sta progettando data center orbitali con alcuni
satelliti che sono gi operativi. Qualunque sia il futuro
di questi progetti, resta il fatto che il numero di satelliti
che potrebbero essere lanciati nello spazio, forse fino a 1,7
milioni, rappresenterebbe un disastro per lastronomia.
Per disastro intendo che potremmo perdere il 100 per
cento dei dati: in pratica, i telescopi smetterebbero di
essere utilizzabili, sostiene Hainaut, che ha calcolato
quanti oggetti artificiali possono trovarsi nel cielo prima
di compromettere in modo significativo la qualit dei
dati registrati dai telescopi. Come gi accennato, il loro
numero potrebbe arrivare a 100.000 unit, ma solo
in caso di satelliti poco luminosi, altrimenti la stima
sarebbe ancora pi allarmante. Lo studio, pubblicato su
Astronomy & Astrophysics, precisa che il problema
principale  proprio la magnitudine apparente dei
satelliti artificiali, ossia la loro luminosit, e alcuni di
questi sembrano progettati per amplificare ancora di
pi il fenomeno. Per esempio, la start-up statunitense
Reflect Orbital intende lanciare in orbita oggetti dotati
di grandi specchi in modo da riflettere la luce del Sole
sulla Terra durante la notte, e con fasci luminosi che
non rimarrebbero confinati allarea prevista. Secondo
Hainaut, ci vorrebbe dire che una costellazione di
50.000 satelliti riflettenti potrebbe aumentare la
luminosit del cielo fino a coinvolgere praticamente ogni
luogo del nostro pianeta.
Finch non ci saranno valide regolamentazioni nazionali
e internazionali, e standard condivisi per la tutela del
cielo notturno, questi scenari ipotizzati nello studio
continueranno a essere delle previsioni piuttosto
attendibili.

Mattia Maccarone
