EDITORIALE. 

La rivoluzione della IA nella scienza, di Marco Cattaneo.

Lintelligenza artificiale cambia la grammatica della scoperta, ma non sostituir gli esseri umani.

Da quando lintelligenza artificiale  sotto forma di reti neurali e deep learning da enormi database di addestramento  ha fatto irruzione nella nostra societ, ha avuto inizio una rivoluzione cos profonda e cos veloce da toccare ogni campo del sapere. E, a quanto pare,  solo linizio.

Se si volessero elencare i pi clamorosi contributi dellIA in campo scientifico, si potrebbe forse cominciare dalla smisurata banca dati di strutture tridimensionali delle proteine generate da AlphaFold, il sistema di intelligenza artificiale ideato da DeepMind. Centinaia di milioni di molecole biologiche provenienti da organismi di ogni tipo sono state messe a disposizione degli specialisti che ne possono studiare la forma, le funzioni, gli effetti di eventuali mutazioni. Accelerando la scoperta di nuovi farmaci, tra le altre cose. Prima dellavvento di questo formidabile strumento, grazie soprattutto alla cristallografia a raggi X, conoscevamo la struttura 3D di appena 170.000 proteine, circa il 17 per cento di quelle presenti nel corpo umano.

Ma la rivoluzione dellIA attraversa davvero un numero sterminato di settori. Nel giugno 2024, su queste pagine, avevamo raccontato lavventura della Vesuvius Challenge, la sfida che avrebbe premiato chi per primo fosse riuscito a decifrare brani dei celebri papiri di Ercolano. E allinizio di questanno il gruppo di Brent Seales, dellUniversit del Kentucky,  riuscito a srotolare virtualmente per intero uno di questi preziosi reperti, in cui lintelligenza artificiale riconosce i testi sottoponendoli al vaglio dei papirologi.

E ancora, ci sono sismologi che stanno elaborando sistemi di IA per leggere segnali potenzialmente precursori di terremoti. Studiosi di comportamento animale e biologi marini che cercano di svelare il linguaggio dei cetacei. Gli astrofisici sperano che lIA acceleri smisuratamente lesame di miliardi di pianeti extrasolari individuando quelli pi promettenti per la presenza di vita extraterrestre.

Nel dossier di questo numero esploriamo alcune applicazioni affascinanti ed estreme. Da una parte lintelligenza artificiale sta prepotentemente entrando nel campo della regina delle scienze, la matematica, con risultati cos straordinari che qualche esperto  preoccupato che possa soppiantare i matematici umani. Su un altro fronte, allA-Lab del Lawrence Berkeley National Laboratory, robot e IA progettano ed eseguono esperimenti in autonomia, 24 ore su 24, senza assistenza umana. Dallaltra parte, come racconta Florian Sturm, lintelligenza artificiale  entrata pesantemente nella manipolazione degli studi e nelle frodi scientifiche che affollano sempre pi le pubblicazioni. Inquinando pericolosamente, scrive Simone Rossi, anche il processo di peer review.

Ma davvero lIA render obsoleto anche il lavoro degli scienziati? La risposta breve  no. Lintelligenza artificiale non sta colonizzando la scienza: sta piuttosto cambiando la grammatica della scoperta, ampliando lo spazio delle ipotesi che possiamo esplorare. Non sostituir gli scienziati, cambier il modo in cui gli esseri umani producono nuova conoscenza. Per sfruttarne la potenza, dobbiamo imparare a capire e usare lo sconfinato spazio delle possibilit che ci offre.