Ogni numero racconta una storia, e quelli del primo semestre di Banca di Asti parlano di crescita della fiducia e vicinanza a clienti e territori.
Massa fiduciaria a 19,5 miliardi di euro, 7,5 miliardi di euro di crediti netti alla clientela e utile netto di periodo 34,1 milioni di euro.
Il Gruppo bancario conta 211 filiali, di cui 30 nella sola provincia di Vercelli confermando essere una presenza solida in un territorio articolato e segnato da profonde trasformazioni, dove l'istituto  presente fin dal lontano 1851. Nel Vercellese convivono tradizione agricola, filiere produttive, attivit commerciali, patrimoni familiari e un tessuto imprenditoriale importante.
Nel contempo, come tutto il Piemonte, la provincia di Vercelli  protagonista di rapide trasformazioni con le quali occorre stare al passo senza timori.
Queste le premesse dalle quali prender le mosse l'intervento di Roberto Fiorini, amministratore delegato della Banca di Asti atteso oggi a Vercelli per l'evento de La Stampa dedicato all'Amore, parola che tiene insieme molte sensibilit, e che per un'istituzione finanziaria significa in primo luogo attenzione alle persone.
Non a caso Banca di Asti nel 2026 ha vinto il premio come "miglior ambiente di lavoro" tra tutte le banche italiane.
Centrale  anche il rispetto per il territorio, dimostrato dai molti progetti di welfare e di responsabilit sociale che l'istituto promuove e gestisce.
Ma, prima ancora, viene l'obiettivo di contribuire alla tenuta economica e sociale delle comunit e accompagnare i percorsi di crescita con strumenti adeguati.
Un recente incontro tra il neo amministratore delegato del Gruppo e la rete dell'area Vercelli-Alessandria, ha permesso di leggere da vicino questi contesti:  emersa l'immagine di un territorio che chiede presenza, competenza, prossimit e capacit di evolvere. "La relazione con il cliente resta un elemento vitale, che deve essere sostenuta dalla consulenza specializzata  spiega Fiorini  e dalla capacit di rispondere in tempi rapidi, coerenti con le esigenze del mercato". Tra i temi pi rilevanti vi  il rapporto con le imprese: il Vercellese pu contare su realt agricole, industriali e commerciali che rappresentano una componente essenziale dell'economia locale.
In questo quadro la banca diventa un interlocutore chiamato non solo a valutare operazioni finanziarie, ma anche a comprendere i progetti industriali.
Nel tempo Banca di Asti ha maturato la giusta attenzione verso le filiere locali: per il 2026 il Gruppo ha stanziato 30 milioni di euro di finanziamenti BEI dedicati alle imprese del settore agroalimentare.
Anche la gestione del risparmio, la protezione del patrimonio e il supporto nelle principali scelte finanziarie richiedono un livello elevato di attenzione e competenza: "In tal senso  conclude Fiorini  le 30 filiali della provincia di Vercelli rappresentano pi di una rete distributiva, sono punti di osservazione privilegiati per leggere i cambiamenti e raccogliere indicazioni per mantenere vivo un rapporto quotidiano con i cittadini.
E' in questo equilibrio tra radicamento ed evoluzione che si misura oggi il ruolo di Banca di Asti: una banca che conosce il territorio, ne accompagna i cambiamenti e continua a considerare la relazione con le comunit locali parte essenziale della propria identit". -.
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In alto l'amministratore delegato di Banca d'Asti, Roberto Fiorini.
che oggi sar presente all'evento.
Qui sopra la sede astigiana.
il racconto.
Per un'istituzione finanziaria Amore significa attenzione alle persone.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
