Alessandro Di Matteo.
Roma.
No, tu no.
L'invito a Roberto Vannacci a partecipare al Forum Ambrosetti fa infuriare Carlo Calenda, che attacca gli organizzatori dell'evento che si svolger nel fine settimana.
Il leader di Futuro nazionale  stato invitato sabato prossimo alla sessione "Progetto europeo tra integrazione e sovranit: prospettive da Francia e Italia". Oltre al suo  previsto anche l'intervento di Jordan Bardella, l'astro nascente del sovranismo d'oltralpe.
Una scelta inaccettabile per il leader di Azione, che per ci diserter l'appuntamento: "Hanno invitato in pompa magna Vannacci.
Dovrebbe essere una buona ragione per considerare seriamente la partecipazione al Forum da parte di imprenditori e leader politici.
Quanto a me ne star alla larga". Calenda accusa il Forum di avere riservato un'accoglienza privilegiata a Vannacci, che non dovr confrontarsi con le altre opposizioni ma godr di un trattamento preferenziale "in un panel a lui dedicato". La chiosa  dura: "Secondo la peggior tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all'ultimo populista, in questo caso un neofascista, razzista e pro-russo". Accuse respinte da Valerio De Molli, amministratore delegato di "The European House  Ambrosetti e Teha Group": "Siamo sinceramente sorpresi", dice riferito al leader di Azione.
E spiega: "Essendo il generale Vannacci europarlamentare e membro del Gruppo "Europa delle Nazioni Sovrane"  coerente coinvolgerlo nel dibattito sulla sovranit europea nella sessione con Jordan Bardella e Mario Monti". Vannacci non replica a Calenda ma al giornalista Ferruccio de Bortoli, che aveva commentato con un "purtroppo" la presenza dell'ex generale: "Per de Bortoli, il pluralismo vale solo quando si converge sullo stesso pensiero". -.
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il caso.
Carlo Calenda.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
